Amedeo Balbi, fisico e divulgatore scientifico, spiega: *”Sapevamo già che siamo polvere di stelle, cioè che gli elementi chimici che ci compongono provengono dalle esplosioni stellari. Ora sappiamo che questa materia ha viaggiato ben oltre i confini della nostra *galassia”.Il ruolo del progetto FIRE nella scoperta A confermare questa teoria è stato il progetto FIRE (Feedback in Realistic Environments) della Northwestern University, che ha utilizzato simulazioni avanzate per ricreare le dinamiche di formazione galattica. Il team internazionale di ricercatori, guidato da Claude-André Faucher-Giguère, ha scoperto che galassie come la Via Lattea si sono accresciute nel tempo grazie al materiale “rubato” alle galassie vicine, tra cui la Grande e la Piccola Nube di Magellano, situate rispettivamente a circa 160.000 e 200.000 anni luce di distanza.La nascita della vita grazie alle stelle.........
Tutti gli elementi fondamentali per la vita sulla Terra, come il carbonio, l’azoto e l’ossigeno, hanno avuto origine in questo ciclo cosmico di nascita e morte delle stelle. Sagan lo aveva ben compreso quando affermava: *”L’azoto nel nostro DNA, il calcio nei nostri denti, il ferro nel nostro sangue e il carbonio nelle nostre torte di mele sono stati creati all’interno delle *stelle”.Dopo il Big Bang, l’universo era composto principalmente da idrogeno ed elio. Solo con la nascita delle prime stelle si sono formati elementi più pesanti, che sono stati rilasciati nello spazio attraverso le esplosioni stellari. Questi materiali si sono poi aggregati nelle nubi molecolari, dando origine a nuove stelle, pianeti e, infine, alla vita stessa.
La nostra connessione con l’universo è più profonda di quanto possiamo immaginare. La materia di cui siamo composti ha viaggiato per milioni di anni attraverso lo spazio prima di diventare parte del nostro pianeta e di noi stessi. Questo ci ricorda che non siamo semplici spettatori del cosmo, ma parte integrante di un ciclo che ha avuto inizio miliardi di anni fa e che continua ancora oggi.Così, quando alziamo gli occhi al cielo notturno, possiamo ricordare che in fondo, siamo tutti figli delle stelle, e non solo di quelle della nostra galassia. Link
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