5

Italiano English Français Español Deutsch Português Русский 中文 日本語 한국어 हिन्दी العربية Türkçe Nederlands Svenska

lunedì 24 agosto 2026

Contatto alieno tramite una stella al centro della Via Lattea

Contatto  alieno tramite una stella al centro della Via Lattea

(Gli autori dello studio hanno scelto una stella chiamata S2, che ha una massa 15 volte superiore a quella del Sole e un periodo orbitale di quasi esattamente 16 anni terrestri. Foto: Universe Today) Al momento, la ricerca di intelligenza extraterrestre continua. Tuttavia, gli scienziati non hanno ancora trovato alcuna prova convincente dell'esistenza di un segnale proveniente da una civiltà extraterrestre.I segnali provenienti dagli alieni possono provenire da qualsiasi parte della nostra galassia e a qualsiasi frequenza. Tuttavia, secondo gli scienziati dell'Università di Kyoto, in Giappone, riportati da Universe Today , limitare lo spazio di ricerca di questi segnali aiuterà a rilevarli.Uno degli esempi più famosi di tentativi di comunicazione con potenziali forme di vita aliene è il messaggio di Arecibo, in cui l'umanità cercò di annunciare la propria esistenza utilizzando criteri  scientifici e matematici.Questo segnale è stato inviato sotto forma di codice binario nel 1975 in direzione dell'ammasso globulare Messier 13, situato nella nostra galassia. La probabilità che una qualsiasi civiltà extraterrestre sia in grado di ricevere e interpretare tali segnali è molto bassa.

Sarebbe fantastico se dei potenziali alieni avessero un indizio per interpretare il segnale. Ma come si può passare una chiave per decifrare un messaggio senza che la chiave stessa venga interpretata solo dalla stessa chiave? Gli scienziati giapponesi hanno dedicato molto tempo a riflettere su questo quesito.In precedenti ricerche, gli scienziati avevano proposto di utilizzare la tempistica di una futura fusione di stelle binarie o di una passata esplosione di supernova per restringere la regione di spazio in cui potrebbe verificarsi un contatto. Un nuovo studio, tuttavia, suggerisce di utilizzare il periodo orbitale di una stella molto luminosa attorno al buco nero supermassiccio della Via Lattea.Il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia, noto come Sagittarius A*, sarà ben noto a qualsiasi civiltà aliena che, come noi, invii segnali nello spazio.

È molto conveniente che diverse stelle molto luminose ruotino attorno a questo buco nero a intervalli regolari. Gli autori dello studio hanno scelto una stella chiamata S2, che ha una massa 15 volte superiore a quella del Sole e un periodo orbitale di quasi Queste caratteristiche sono importanti sia per la loro rilevanza, sia per la facilità di calcolo del cosiddetto punto di Schelling. Il punto di Schelling deriva dalla teoria dei giochi, in particolare da come due persone possono parlare di qualcosa senza in realtà comunicarla direttamente.Ad esempio, qualcuno vuole incontrare un amico, ma non vuole dirgli quando e dove. Anche l'altra persona è interessata a incontrarsi, ma altrettanto interessata a non rivelare data e luogo dell'incontro...........

domenica 23 agosto 2026

Ufo nei cieli di Cavallasca? Il video delle misteriose luci

Ufo nei cieli di Cavallasca? Il video delle misteriose luci

Sei o sette luci, visibili contemporaneamente e con movimenti apparentemente insoliti nel cielo di Cavallasca. Una videosegnalazione arrivata alla redazione di QuiComo documenta un curioso avvistamento notturno nella frazione di San Fermo della Battaglia.Si potrebbe parlare, almeno fino a quando non sarà possibile stabilire di cosa si trattasse, di un Uap. La sigla deriva dall'inglese Unidentified Anomalous Phenomena, cioè fenomeni anomali non identificati. È il termine oggi utilizzato al posto del più popolare "Ufo" per indicare fenomeni osservati nel cielo – e più in generale nell'ambiente – che con le informazioni disponibili non possono essere immediatamente identificati.

Definire qualcosa come Uap, dunque, non significa attribuirgli un'origine extraterrestre."Erano sei o sette"A raccontare quanto accaduto è la stessa lettrice che ha registrato il video."Volevo segnalare una cosa strana che ho visto questa notte sopra i cieli di Cavallasca. Purtroppo le immagini non sono delle migliori, ma si notano delle luci con movimenti strani", spiega.Un dettaglio l'ha particolarmente incuriosita: non avrebbe osservato un unico punto luminoso. "Erano più luci, circa sei o sette, e avevano movimenti strani", precisa.Il filmato permette effettivamente di osservare alcuni punti luminosi, ma la distanza e le condizioni della ripresa non consentono di stabilirne la natura.Un Uap, almeno per il momentoÈ proprio qui che il 

termine Uap trova il suo significato corretto: descrive ciò che è stato osservato senza pretendere di fornire una spiegazione che al momento non c'è.Le possibilità, naturalmente, sono molte e potrebbero essere del tutto comuni: droni, aeromobili, satelliti, sorgenti luminose o particolari effetti ottici. Dal video, però, non ci sono elementi sufficienti per attribuire con sicurezza il fenomeno a una di queste cause.Per questo le misteriose luci di Cavallasca restano, almeno sulla base delle immagini disponibili, un fenomeno non identificato.Il video può però fornire un elemento in più: altri residenti della zona potrebbero avere osservato le stesse luci nella notte, magari da un'altra posizione o con immagini più nitide, contribuendo così a dare una spiegazione all'insolito avvistamento. Link

sabato 22 agosto 2026

La «Mega Terra»: il pianeta che mette in discussione quello che sappiamo

La «Mega Terra»: il pianeta che mette in discussione quello che sappiamo
(Nuovo Pianeta GJ 523b Le dimensioni rispetto alla Terra) Ci sono scoperte astronomiche che affascinano perché ci mostrano qualcosa di completamente nuovo. E poi ce ne sono altre che colpiscono ancora di più perché, semplicemente, non dovrebbero essere lì. È il caso di GJ 523b, un pianeta che gli astronomi hanno già ribattezzato informalmente «Mega Terra». Il motivo è piuttosto sorprendente: è un mondo roccioso, quindi per certi aspetti simile al nostro, ma ha dimensioni e una massa che lo rendono davvero fuori dal comune.GJ 523b si trova a circa 87 anni luce dalla Terra ed è stato osservato grazie al telescopio WIYN, in Arizona. A guidare lo studio è stato Max Kroft, dell'Università del Wisconsin-Madison. La ricerca è destinata alla pubblicazione su The Astronomical Journal ed è già disponibile su arXiv.

 
Una Terra decisamente fuori scala La prima cosa che mi ha colpito di questa scoperta sono proprio i numeri. GJ 523b ha un raggio di circa 2,55 volte quello della Terra, mentre la sua massa è addirittura 23,5 volte maggiore. In pratica, stiamo parlando di un pianeta enorme rispetto al nostro, ma che conserva una caratteristica fondamentale: è considerato un mondo roccioso.Ed è proprio qui che nasce l'anomalia.Come ha spiegato lo stesso Kroft, pianeti molto densi non sono una rarità nell'Universo. Il problema è che, normalmente, quando incontriamo pianeti rocciosi e molto densi pensiamo a corpi relativamente piccoli, come la Terra o Mercurio.GJ 523b sembra invece aver deciso di uscire dagli schemi.

Una nuova categoria? Negli ultimi anni abbiamo scoperto migliaia di esopianeti e abbiamo capito quanto possa essere vario l'Universo. Esistono mondi completamente diversi da quelli che conosciamo nel Sistema Solare: pianeti enormi, piccoli, gassosi, rocciosi e persino sistemi planetari difficili da conciliare con le nostre idee sulla formazione dei pianeti.Nonostante questa enorme varietà, gli astronomi sono riusciti a individuare alcune categorie abbastanza riconoscibili. GJ 523b, però, sembra non voler appartenere a nessuna di queste.Da qui il curioso nome di Mega Terra: un pianeta roccioso con una massa talmente elevata da avvicinarsi, per caratteristiche, ai pianeti che normalmente associamo ai giganti gassosi come Giove e Saturno........

giovedì 20 agosto 2026

Eclissi di Luna del 28 agosto 2026 I posti migliori dove vederla dall'Italia

Eclissi di Luna del 28 agosto 2026  I posti migliori dove vederla dall'Italia: la mappa della visibilità

(La mappa di visibilità dell'eclissi di Luna del 28 agosto 2026. Credit: Alessio Zanol) Venerdì 28 agosto 2026 sarà possibile vedere nei cieli d’Italia una bellissima eclissi lunare parziale. I posti migliori dove osservarla e la mappa della visibilità che indica i luoghi da evitare a causa delle montagne che oscurano la Luna.Prima dell'alba di venerdì 28 agosto 2026 potremo vedere nei cieli d'Italia una bellissima eclissi di Luna parziale. La fase di parzialità, che avrà inizio quando il disco lunare verrà “morsicato” dall'ombra della Terra, come indicato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI) partirà dalle 04:34, mentre il culmine dell'evento – con un oscuramento della Luna del 96 percento circa – sarà raggiunto attorno alle 06:13, poco prima del tramonto del satellite naturale, atteso attorno alle 06:37 (tra ovest e sudovest) nel cielo di Roma. Gli orari del tramonto della Luna, chiaramente, variano in base in base alla posizione geografica.Le eclissi lunari si verificano quando la Terra si frappone tra il Sole e la Luna e il suo cono d'ombra proiettato nello spazio oscura totalmente o parzialmente il disco lunare: nel 

(Il massimo dell'eclissi a Roma, alle 06:12 del 28 agosto 2026. Credit: timeanddate.com) primo caso si ha la spettacolare “Luna di Sangue” col caratteristico colore rossiccio – dovuto al filtro dell'atmosfera terrestre – mentre nel secondo una eclissi di Luna parziale, come quella attesa alla fine del mese. Poiché il 28 agosto l'oscuramento sarà comunque prossimo al 100 percento, potremo notare il colore rosso-bronzeo anche in questa occasione, soprattutto nella zona più scura e opposta allo “spicchio” di luce. Ricordiamo che le eclissi di Luna si verificano sempre in occasione della fase di Luna Piena o plenilunio, in questo caso la Luna Piena dello Storione, attesa esattamente alle 06:18 del 28 agosto.La visibilità dell'eclissi di Luna in ItaliaRispetto all'eclissi di Sole dello scorso 12 agosto non ci saranno delle differenze di oscuramento tra città del Nord e quelle del Meridione, poiché l'ombra della Terra oscurerà la Luna allo stesso modo lungo tutto lo Stivale. Ciò significa che non ci sarà un posto migliore di un altro per ammirarla dal punto di vista del percentuale del “morso”, tuttavia la visibilità del 

fenomeno astronomico potrebbe essere compromessa dalla presenza di montagne (e magari anche boschi). Ad esempio, città come Milano, Venezia, Roma, Napoli e Bari saranno perfette per l'osservazione, altre come L'Aquila, Salerno, Como e Trento, proprio a causa della presenza di rilievi montuosi in direzione sud – sudovest, avranno una visibilità limitata o compromessa dell'eclissi, in base all'esatta posizione geografica.In generale, tutti coloro che si troveranno in città e paesi con grandi montagne – come quelle degli Appennini o delle Alpi – vicine e in direzione sudoccidentale avranno difficoltà ad ammirare l'eclissi di Luna. Per questo........

mercoledì 19 agosto 2026

David Grusch: il whistleblower che ha rivelato al Congresso che non siamo soli

David Grusch: il whistleblower che ha rivelato al Congresso che non siamo soli

David Grusch ha sconvolto il mondo quando ha testimoniato sotto giuramento che il governo degli Stati Uniti ha recuperato quello che lui definisce un velivolo di "origine non umana". Ma dietro i titoli dei giornali si cela una storia umana. Il Dr. Phil parla con l'ufficiale dei servizi segreti diventato informatore per esplorare il coraggio, il prezzo da pagare e la psicologia di un uomo che ha messo a repentaglio la propria vita per dire la verità. Gabry58



martedì 18 agosto 2026

Bolla UFO” sui Grandi Laghi: cosa è successo nei cieli dell’Ontario?

Bolla UFO” sui Grandi Laghi: cosa è successo nei cieli dell’Ontario?

Una bolla luminosa si è espansa sulla regione dei Grandi Laghi, al centro un punto di luce si allontanava lentamente: lo spettacolo osservato in CanadaÈ apparsa senza preavviso. La notte (ora locale) di sabato 15 agosto, una bolla luminosa si è espansa sulla regione dei Grandi Laghi. Al centro, un punto di luce si allontanava lentamente. “Non ho mai visto niente d el genere”, riferisce Ben Kawecki, che ha fotografato lo spettacolo da Awenda Park, in Ontario (Canada). La spiegazione è subito pronta: si è trattato di un razzo spaziale. Quella sera, infatti, un Falcon 9 di SpaceX è decollato da Cape Canaveral. Un’orbita dopo, lo stadio superiore è tornato indietro e ha scaricato il propellente rimasto sopra i Grandi Laghi. Kawec
bolla razzo spacex

ha così as istito all’espansione della nube.Si è trattato di una missione per Globalstar. Il razzo Falcon 9 ha lanciato, infatti, 8 nuovi satelliti nella costellazione Globalstar, portando il totale a circa 94 La maggior parte sono obsoleti e in pensione, ma circa 30 sono attivi (compresi i nuovi arrivati). I satelliti Globalstar operano a più di 1.000km sopra la Terra, un’orbita relativamente 

alta. A quell’altitudine, il propellente si è espanso nel vuoto e ha formato una sfera luminosa. È il “cugino” ad alta quota dell’effetto “medusa spaziale” osservato nei dispiegamenti a bassa quota. Solo 38 minuti dopo il decollo della missione Globalstar, SpaceX ha lanciato un altro razzo Falcon 9 dalla California: l’intervallo più breve nella storia dell’azienda. Il carico era un satellite spia.Link