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domenica 31 maggio 2026

Meteora esplode sopra il Massachusetts, tremano finestre e auto.....

Meteora esplode sopra il Massachusetts, tremano finestre e auto: viaggiava a 120 mila km/h

Una meteora in rotta di collisione con la Terra è esplosa sopra il nord-est degli Stati Uniti provocando boati che hanno riecheggiato nella regione con un'esplosione equivalente a 300 tonnellate di Tnt. Lo ha fatto sapere la Nasa. La palla di fuoco si è disintegrata sopra il nord-est del Massachusetts e il sud-est del New Hampshire alle 14:06 (20:06 ora italiana, ndr), ha dichiarato in un comunicato all'Afp Jennifer Dooren, vice responsabile della comunicazione dell'agenzia spaziale statunitense. «Questa palla di fuoco non era associata ad alcuno sciame meteorico attualmente attivo, ma era un oggetto naturale e non il rientro di detriti spaziali o di 

un satellite», ha affermato. «Si stima che l'energia rilasciata al momento della disintegrazione sia equivalente a circa 300 tonnellate di Tnt, il che spiega i forti boati».La meteora viaggiava a 75.000 miglia orarie (oltre 120 mila km/h) a un'altitudine di 40 miglia quando si è disintegrata, ha aggiunto Dooren. Gli abitanti della zona sono stati allarmati dai forti boati inaspettati, e gli 

utenti dei social media hanno segnalato che erano così potenti da far tremare le case. Nel 2013 una palla di fuoco aveva solcato i cieli di Chelyabinsk, in Russia. L'asteroide, grande quanto una casa, è esploso a 22 chilometri di altezza, rilasciando un'onda d'urto equivalente a 440 mila tonnellate di Tnt, secondo la Nasa. L'esplosione aveva mandato in frantumi i vetri di un'area di oltre 518 chilometri quadrati, ferendo più di 1.600 persone, principalmente a causa dei frammenti di vetro. Link

Centinaia di strutture monumentali scoperte nel Sahara.....

Centinaia di strutture monumentali scoperte nel Sahara di una vissuta oltre 6.000 anni fa

Una straordinaria scoperta archeologica sta riscrivendo la storia delle antiche popolazioni del Sahara. Nel Deserto orientale, tra il Nilo, il Mar Rosso e il Sudan nord-orientale, gli studiosi hanno individuato centinaia di imponenti strutture funerarie appartenenti a una misteriosa cultura nomade e pastorale vissuta migliaia di anni prima dell'epoca dei faraoni. Le costruzioni, conosciute come Atbai Enclosure Burials (AEBs), risalgono a un periodo compreso tra il 4000 e il 3000 a.C., rendendole contemporanee alle prime fasi della civiltà egizia e, in alcuni casi, persino più antiche dell'unificazione dell'Alto e del Basso Egitto. Le strutture più grandi raggiungono un diametro di circa 80 metri e si presentano come vaste fosse circolari delimitate da muretti in pietra. Al loro interno gli archeologi hanno rinvenuto resti umani insieme alle ossa di animali allevati, tra cui bovini, capre e pecore. Alcune tombe più piccole custodivano invece una sola sepoltura posta al centro del recinto.

La particolarità di questi monumenti non risiede soltanto nelle loro dimensioni, ma anche nella posizione. Si trovano infatti in una delle aree più remote e inospitali del Sahara, un territorio difficile da raggiungere e da studiare, motivo per cui queste testimonianze sono rimaste nascoste per millenni. L'individuazione delle strutture è stata possibile grazie a un vasto progetto di ricerca basato sull'analisi di immagini satellitari. Gli studiosi hanno mappato oltre 90.000 siti archeologici nell'area dell'Atbai, identificando ben 260 nuove sepolture monumentali concentrate soprattutto nella regione del Wadi Gabgaba. Lo studio è stato condotto da un team internazionale guidato dagli archeologi dell'Università Macquarie di Sydney, in collaborazione con ricercatori francesi e polacchi. Grazie a questa indagine è stato possibile ricostruire con maggiore precisione la distribuzione delle antiche comunità pastorali che abitavano il Sahara orientale.

Uno degli aspetti più affascinanti della scoperta riguarda il contesto climatico in cui queste popolazioni vivevano. Le sepolture appartengono infatti alla fase finale del cosiddetto Periodo Umido Africano, un'epoca in cui vaste aree dell'attuale Sahara erano caratterizzate da laghi, vegetazione e condizioni favorevoli all'insediamento umano. Con il progressivo ritorno dell'aridità, le comunità nomadi furono costrette a spostarsi verso sud seguendo le zone ancora abitabili. Gli archeologi ritengono che la distribuzione delle tombe rifletta proprio questo lento processo migratorio legato ai cambiamenti climatici.........

sabato 30 maggio 2026

La signora romana che parlò con gli alieni (Villa Rossi (1964)

 La signora romana che parlò con gli alieni 

Un pomeriggio come tanti. Una signora dell'alta borghesia passeggia nel giardino della sua villa. Dal nulla, due figure appaiono davanti a lei. Sono alti oltre due metri. Indossano tute aderenti e lucide. E hanno lunghe barbe che coprono i loro stivali. La signora è paralizzata dalla paura. Ma loro non sono minacciosi. Le mostrano una sfera di luce, e dentro quella sfera compaiono immagini di mondi lontani, mari viola, foreste luminose, galassie sconosciute.

Poi, le fanno una domanda. "Siamo in Italia. Sul Monte Mario. A Roma" risponde la signora. E gli esseri, dopo aver ascoltato, scompaiono. La donna non cerca la notorietà. Si confida con un cardinale, Ugo Poletti. Lui annota tutto, ma mantiene il silenzio per decenni. Oggi, grazie a quei documenti, possiamo raccontare questa storia. Una storia che non ha prove, ma nemmeno smentite. Una storia che ancora oggi divide chi la ascolta. (Segui il video sopra) Gabry58

domenica 17 maggio 2026

Un enorme UFO avvistato mentre sorvolava una città

Un enorme UFO avvistato mentre sorvolava una città

Panico, stupore e silenzio riempirono l'aria mentre un gigantesco oggetto volante non identificato appariva sopra una grande città, rimanendo immobile per quasi cinque minuti prima di svanire senza lasciare traccia. Testimoni oculari descrissero un enorme velivolo a forma di disco con bordi luminosi, completamente silenzioso e incredibilmente immobile, che proiettava

una strana luce sui tetti e sulle strade sottostanti. I telefoni furono alzati. I video divennero virali. Ma l'oggetto era sparito prima ancora che il radar potesse rilevarlo. Ciò che resta è un mistero che sta catturando l'attenzione di tutto il mondo. Gli esperti hanno escluso droni, aerei o illusioni atmosferiche. Le dimensioni imponenti e l'immobilità dell'oggetto sfidano le leggi della fisica convenzionale. Nessuna ala. Nessun rumore. Nessuna propulsione visibile. Solo 

presenza. Le autorità e i ricercatori indipendenti si stanno affannando ad analizzare filmati, dati satellitari e disturbi elettromagnetici segnalati contemporaneamente. Non si tratta della solita storia di luci nel cielo. È successo in pieno giorno. Decine di testimoni. E qualcosa di troppo grande per essere ignorato. Che si tratti di una nuova forma di tecnologia, di un'anomalia naturale o di qualcosa di ultraterreno, una cosa è certa: il cielo ha parlato e l'umanità sta osservando più attentamente che mai. Link

venerdì 15 maggio 2026

Cosa si nasconde sotto le onde? Gli esploratori degli abissi : oggetti simili a UFO.....

Cosa si nasconde sotto le onde? Gli esploratori degli abissi li descrivono oggetti simili a UFO adagiati sul fondale oceanico

Qualcosa di enorme si nasconde sotto le onde. Esploratori degli abissi hanno individuato quelli che descrivono come oggetti simili a UFO adagiati sul fondale oceanico. Non piccoli detriti. Non formazioni rocciose naturali. Strutture. Grandi. Progettate. Silenziose.

Immagine di riferimento dal web

La scoperta ha scatenato un acceso dibattito nella comunità scientifica. Alcuni sostengono che gli oggetti siano anomalie geologiche modellate da secoli di pressione sottomarina. Altri non ne sono così sicuri. La simmetria. La posizione. Le dimensioni. Niente di tutto ciò si adatta alle spiegazioni naturali.Nessuna agenzia ufficiale ha rivendicato la responsabilità. Nessuna nazione ha ammesso di aver perso tecnologia in quelle acque. Gli oggetti giacciono 

semplicemente lì, in attesa nell'oscurità opprimente, migliaia di metri sotto qualsiasi subacqueo. Cosa sono? Antichi relitti? Installazioni militari segrete? O qualcosa che non è mai stato costruito da mani umane? L'oceano copre la maggior parte del nostro pianeta. E lo abbiamo esplorato a malapena. Se oggetti simili a UFO giacciono laggiù da decenni o secoli, cos'altro si nasconde nel buio? Link

giovedì 14 maggio 2026

Gordon Cooper: l’astronauta che sfidò il silenzio… e parlò degli UFO

Gordon Cooper: l’astronauta che sfidò il silenzio… e parlò degli UFO (Video)

Quando si parla dei pionieri della corsa allo spazio, il nome di Gordon Cooper occupa un posto speciale. Ultimo astronauta americano a volare da solo nello spazio durante il programma Mercury, Cooper fu molto più di un semplice pilota: divenne una figura controversa per le sue dichiarazioni sugli UFO e sulla possibile esistenza di civiltà extraterrestri. Per decenni, le sue parole hanno alimentato dibattiti, teorie e curiosità in tutto il mondo. E ancora oggi il suo nome continua a essere associato non solo all’esplorazione spaziale, ma anche ai misteri del cosmo. Chi era Gordon Cooper. Nato nel 1927 in Oklahoma, Gordon Cooper entrò nell’Aeronautica degli Stati Uniti diventando uno dei migliori piloti collaudatori della sua generazione. Nel 1959 venne selezionato dalla NASA come membro dei celebri “Mercury Seven”, il primo gruppo di astronauti americani scelti per affrontare le missioni spaziali durante la Guerra Fredda.

In quegli anni la corsa allo spazio tra Stati Uniti e Unione Sovietica era al culmine. Dopo il volo storico di Yuri Gagarin, l’America cercava astronauti capaci di affrontare l’ignoto con coraggio e sangue freddo. Cooper incarnava perfettamente quello spirito.La missione Mercury-Atlas 9: 22 orbite nel silenzio dello spazio.Nel maggio del 1963, Cooper partì a bordo della capsula Faith 7 nella missione Mercury-Atlas 9. L’obiettivo era estremamente ambizioso per l’epoca: restare nello spazio per oltre 34 ore e completare 22 orbite attorno alla Terra. Nessuno sapeva con certezza come il corpo umano avrebbe reagito a una permanenza così lunga nello spazio. Durante la missione, Cooper dovette affrontare anche gravi problemi tecnici. Alcuni sistemi automatici della capsula smisero di funzionare e l’astronauta fu costretto a eseguire manualmente il rientro atmosferico, utilizzando le stelle come riferimento.

La sua freddezza e abilità lo trasformarono in uno degli astronauti più rispettati della NASA. Le dichiarazioni sugli UFO .Ciò che rese Gordon Cooper una figura ancora più discussa furono però le sue dichiarazioni sugli UFO. Negli anni successivi alle missioni spaziali, Cooper raccontò pubblicamente di aver assistito a fenomeni inspiegabili sia durante il servizio militare sia nel corso della sua carriera aerospaziale. Secondo il suo racconto, negli anni ’50 avrebbe osservato velivoli sconosciuti sorvolare una base militare americana. Inoltre affermò che alcuni tecnici presenti sul posto riuscirono persino a filmare uno di questi oggetti, descritto come un disco volante metallico che atterrò brevemente prima di ripartire ad altissima velocità.

Cooper sostenne anche di aver visto oggetti non identificati durante le missioni spaziali, descrivendoli come veicoli dalle forme circolari e capaci di movimenti impossibili per la tecnologia conosciuta dell’epoca. Il segreto rimasto nascosto per decenni. Per molti anni........