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venerdì 13 febbraio 2026

Gigantesco tubo lavico scoperto sotto la superficie di Venere

 Gigantesco tubo lavico scoperto sotto la superficie di Venere

Sotto le nubi impenetrabili di Venere potrebbe nascondersi una delle strutture vulcaniche più grandi mai individuate nel Sistema Solare.Un team dell’Università di Trento, coordinato da Lorenzo Bruzzone, ha identificato quella che sembra essere un’enorme galleria lavica nella regione di Nyx Mons. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, si basa sui dati radar raccolti negli anni ’90 dalla sonda Magellan della NASA. Cosa hanno scoperto? Analizzando immagini radar con tecniche innovative, i ricercatori hanno individuato segnali compatibili con il collasso del tetto di un antico tubo lavico: una cavità sotterranea formatasi quando la lava, solidificandosi in superficie, continua a scorrere all’interno lasciando un “condotto” vuoto.

Le dimensioni stimate sono impressionanti: diametro di circa 1 chilometro :“tetto” spesso almeno 150 metri :cavità profonda non meno di 375 metri :Numeri enormi, superiori ai tubi lavici terrestri e paragonabili — se non oltre — a quelli ipotizzati sulla Luna.Perché su Venere possono essere così grandi? Venere ha una gravità pari all’87% di quella terrestre e un’atmosfera circa 90 volte più densa. In queste condizioni, la lava può formare rapidamente una crosta superficiale molto resistente, capace di preservare cavità sotterranee di dimensioni colossali.Finora, però, non avevamo prove dirette di strutture sotterranee venusiane: le dense nubi del pianeta impediscono l’osservazione ottica, rendendo indispensabile il radar.

E adesso? La cavità identificata potrebbe estendersi per decine di chilometri, ma per confermarlo serviranno nuove missioni. La sonda EnVision dell’Agenzia Spaziale Europea e la missione VERITAS della NASA porteranno radar molto più avanzati, capaci persino di sondare il sottosuolo per centinaia di metri.Se confermata, questa scoperta rafforza l’idea che il vulcanismo abbia avuto — e forse abbia ancora — un ruolo centrale nell’evoluzione di Venere. E soprattutto dimostra che, anche con dati raccolti trent’anni fa, il pianeta “gemello” della Terra ha ancora molto da raccontarci. Gabry58

giovedì 12 febbraio 2026

Mistero nei cieli di Bagnasco: avvistata una strana luce Un UFO?

Mistero nei cieli di Bagnasco: avvistata una strana luce un Ufo?

Nei giorni scorsi il cielo sopra Bagnasco è diventato teatro di un fenomeno che sta facendo discutere. Un avvistamento insolito, documentato e testimoniato, ha riacceso il dibattito sulla 

possibile presenza di oggetti volanti non identificati nella zona. L'episodio si è verificato venerdì sera, quando una luce particolarmente intensa ha attirato l'attenzione di diversi residenti. Uno di loro, Roberto Mazza, dirigente sportivo locale e appassionato di fotografia, è riuscito ad immortalare la scena con il proprio smartphone mentre si trovava nei pressi del campo sportivo. Link  Piu Video

mercoledì 11 febbraio 2026

Alieno fotografato su una montagna vicino all'Area 51.....

Alieno fotografato su una montagna vicino all'Area 51 nel gennaio 2024

Dal racconto del ricercatore Scott C. Waring di un Alieno ripreso su un monte vicino l'Area51 pooi elaborato e raccontato  in un ivideo sopra Linkato sul suo canale  You Tube. Qui sotto la sua descrizione con relative immagni :

Ora, questo è strano e il più raro dei rari incontri. Una persona si trovava in un luogo desolato nello Utah, dove c'erano solo poche strade sterrate, quando guardò su per la collina e vide una persona alta con una testa molto grande.

Quando ho illuminato la foto, ho scoperto un sottile mantello viola e una postura quasi religiosa... come quella di Gesù. Inoltre, il collo è molto lungo e sottile. Non si vede il volto, ma potremmo vederlo da dietro. Inoltre, tieni presente che questo è lo Utah, la mia attuale casa, dato che Taiwan rischia di essere conquistata dalla Cina. Sta nevicando fuori dalla mia finestra nello Utah in questo momento... mentre scrivo, e ieri faceva più freddo di oggi, con temperature tra i -2 e i 0 °C. 

Questo ha tutte le caratteristiche di un vero alieno. Inoltre, tieni presente che questa settimana ci sono stati diversi altri avvistamenti alieni; gli alieni potrebbero decidere di rivelarsi molto presto. Ricordate il video alieno di Miami, in Florida, la scorsa settimana? O il video di un'isola in Brasile? Sì... vedo uno schema; faranno presto una grande rivelazione. Gabry58

martedì 10 febbraio 2026

La sonda MRO fotografa un'enorme struttura esagonale su Marte.......

La sonda MRO fotografa un'enorme struttura esagonale su Marte nella regione di Pyramus Fossae (Video)

Un'enorme struttura esagonale è stata scoperta su Marte grazie alle fotografie scattate dalla sonda spaziale "MRO" della NASA. L'anomalia è stata scoperta dalla ricercatrice Jean Ward, che, attraverso un video pubblicato su YouTube, analizza questa formazione rocciosa esagonale con una torre al centro. Di cosa si tratta? Di una strana costruzione o di un'erosione eolica naturale? La struttura esagonale osservata su Marte sta facendo discutere ricercatori sia appassionati che scettici!Come accennato in precedenza, la struttura fu inizialmente identificata da Jean Warde dopo aver analizzato una delle numerose immagini ottenute dal Mars Reconnaissance Orbiter. Dopo aver trovato la misteriosa immagine, Jean Warde mostrò 

la struttura all'esperto di anomalie spaziali Scott Waring, il quale affermò che questa struttura potrebbe in realtà essere un edificio costruito da una civiltà aliena avanzata vissuta su Marte in passato. Scott Waring suggerì anche che la struttura avesse un diametro di mezzo chilometro."Non c'è modo di trovare una struttura così grande in natura: è enorme, circa mezzo chilometro di diametro. È una scoperta incredibile e dimostra che gli alieni un tempo vivevano su Marte e che le strutture che hanno lasciato sono ancora intatte: una potenziale base per l'umanità del futuro", ha scritto Waring sul suo sito web ET Data Base.Non è la prima volta che Scott C. Waring fa scoperte sorprendenti sul Pianeta Rosso. Qualche mese fa, il ricercatore 

taiwanese ha individuato una struttura simile a una tomba su Marte in un'immagine ottenuta dalla NASA. Dopo aver individuato la tomba, Waring ha affermato che la struttura è lunga circa due metri e presenta anche alcune sculture sulla sua superficie.Il volto di Cydonia e la piramide sono reali, sostengono gli ex scienziati della NASA.Situate nei pressi di Elysium Planitia, vicino all'equatore del Pianeta Rosso, si trovano una serie di strutture che hanno generato un dibattito online sulla vita antica su Marte.

Tuttavia, gli scettici hanno sempre respinto le affermazioni di Waring. Come per gli scettici, è........

domenica 8 febbraio 2026

Hanno trovato qualcosa sulla Luna… e l’hanno nascosto

Hanno trovato qualcosa sulla Luna… e l’hanno nascosto

UFO sulla Luna, Apollo Segreto e Alieni Antichi: Il Mistero che Nessuno Vuole Spiegare Questo video - Live spazia tra tutte o quasi le categorie di mistero che trattiamo in questo canale Yotube. La Luna non è solo un satellite naturale. È un enigma. Da sempre ha affascinato 


filosofi, scienziati, artisti e civiltà antiche, ma negli ultimi decenni qualcosa ha iniziato a non tornare: avvistamenti UFO, missioni Apollo controverse, testimonianze censurate, strutture anomale, teorie su una Luna artificiale, basi aliene e presunte civiltà scomparse. In questo video analizziamo decenni di misteri lunari, mettendo insieme:

le teorie sulle origini della Luna gli avvistamenti UFO durante le missioni Apollo la testimonianza chiave di Donna Harei racconti su Apollo 11, Apollo 13 e la presunta Apollo 20 il caso dell’“aliena Monna Lisa” le visioni della remote viewing della CIA e gli incredibili avvistamenti moderni di oggetti che entrano ed escono dalla Luna Non troverai conclusioni forzate, ma domande scomode, documenti, testimonianze e fatti spesso ignorati o liquidati troppo in fretta. La Luna è solo un corpo celeste…o nasconde qualcosa che ancora oggi non siamo pronti ad accettare? Da : Gabriele Lombardo - Le Cronache Svelate Link

sabato 7 febbraio 2026

Sfere di Dyson potrebbero essere fisicamente stabili

Sfere di Dyson: nuovi studi indicano che potrebbero essere fisicamente stabili

Per lungo tempo le sfere di Dyson sono state considerate un’idea affascinante ma irrealizzabile, confinata più alla fantascienza che alla scienza teorica. Oggi, tuttavia, nuovi studi suggeriscono che queste ipotetiche megastrutture potrebbero non violare le leggi della fisica, almeno in particolari condizioni astrofisiche. Il concetto di sfera di Dyson fu proposto nel 1960 dal fisico teorico Freeman J. Dyson come possibile soluzione al fabbisogno energetico di una civiltà tecnologicamente avanzata. L’idea consiste nel circondare una stella con una struttura artificiale in grado di intercettare gran parte della sua energia irradiata. Fin dall’inizio, però, il modello ha sollevato forti perplessità: una sfera rigida intorno a una stella sarebbe infatti dinamicamente instabile, soggetta a forze gravitazionali tali da portarne al collasso o alla distruzione.

Il contributo dei nuovi modelli teorici. Recenti analisi basate su modelli matematici e simulazioni numeriche indicano che la stabilità potrebbe essere raggiunta in sistemi stellari binari, in cui due stelle orbitano attorno a un centro di massa comune. In particolare, una sfera o struttura simile costruita attorno alla stella di massa minore potrebbe mantenere una configurazione stabile grazie all’equilibrio tra le forze gravitazionali delle due stelle. Questi studi non propongono una sfera solida nel senso classico, ma configurazioni più realistiche come sciami di satelliti o anelli artificiali, concetti già noti in ambito ingegneristico e astrofisico. In tali scenari, la megastruttura non sarebbe un unico corpo rigido, ma un insieme coordinato di elementi orbitanti, riducendo drasticamente i problemi di instabilità.

Implicazioni per la ricerca di civiltà extraterrestri. L’interesse scientifico verso le sfere di Dyson non è limitato all’ingegneria teorica. Queste strutture rientrano infatti tra i possibili “tecnosegnali”, ovvero tracce osservabili di attività tecnologica aliena. Una megastruttura in grado di assorbire l’energia di una stella la riemetterebbe inevitabilmente sotto forma di radiazione infrarossa, creando una firma energetica potenzialmente rilevabile dai telescopi. Negli ultimi anni, diversi programmi di ricerca hanno analizzato cataloghi astronomici alla ricerca di stelle con emissioni anomale compatibili con questo scenario. Sebbene finora non siano state trovate prove conclusive, l’affinamento dei modelli teorici aiuta a definire meglio dove e come cercare.


Tra possibilità teorica e limiti tecnologici. Gli scienziati sottolineano che dimostrare la stabilità fisica di una sfera di Dyson non equivale a dichiararne la fattibilità pratica. Le quantità di materiale richieste, il controllo orbitale su scala stellare e le difficoltà ingegneristiche restano enormi, ben oltre le capacità tecnologiche attuali dell’umanità. Tuttavia, il valore di questi studi risiede nel fatto che la fisica non esclude più a priori tali megastrutture. In questo senso, le sfere di Dyson passano da essere un puro esercizio di immaginazione a un’ipotesi scientificamente esplorabile, utile sia per comprendere i limiti dell’ingegneria avanzata sia per ampliare le strategie di ricerca di vita intelligente nell’Universo. Gabry58