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lunedì 11 maggio 2026

Graham Hancock: le antiche "borse" sono in realtà dispositivi per VIAGGIARE NEL TEMPO

Graham Hancock: le antiche "borse" sono in realtà dispositivi per VIAGGIARE NEL TEMPO

Ed è proprio un dato di fatto che quelle borse identiche si trovano nell'antica Sumeria. Potresti pensare che sia solo un umile piccolo sacchetto, ma queste borsette intagliate compaiono nell'arte più antica di ogni continente. Io le chiamo borse manb.E in tal caso, a Gabbec, sappiamo che hanno almeno 11.600 anni. Dalle ziggurat della Mesopotamia alle piramidi della Mesoamerica, passando per i templi asiatici e le pareti rocciose africane, continua a riaffiorare lo stesso curioso simbolo. Cosa potrebbe spiegare la sua portata

globale? Gli archeologi si sono interrogati su questa piccola icona per generazioni fino a quando Graham Hancock non è intervenuto con una teoria che capovolge tutto. Unisciti a noi per svelare questo mistero globale e rivelare le sorprendenti scoperte che potrebbero riscrivere la storia come la conosciamo. Un mistero globale in pietra. Dalle creste battute dal vento della Turchia sud-orientale alle pianure assolate dell'America del Miso, questa minuscola scultura a forma di sacchetto continua a spuntare fuori e sta attirando l'attenzione di chiunque studi l'arte antica. Le incisioni sulle borse possono essere trovate in

antiche incisioni in tutto il mondo. Nessuna cultura o angolo del mondo possiede il motivo della borsa. Invece, appare ancora e ancora, scolpito nella pietra, dipinto sui muri, intessuto di miti. Diamo uno sguardo più da vicino ad alcuni degli esempi più sorprendenti e consideriamo cosa avrebbe potuto significare questo piccolo simbolo per le persone millenni fa. Sali su Gobeci e ti troverai di fronte a un complesso di templi che ha più di 13.000 anni. Dal suolo si innalzano massicci pilastri a forma di T. Ognuno scolpito con animali, serpenti, volpi, selvaggi e strane figure umane. Poi, nascosto tra le creature, le vedi. segui il video sopra. Gabry58

domenica 10 maggio 2026

I nuovi UFO Files: cosa rivelano realmente?

 I nuovi UFO Files: cosa rivelano realmente?
Una nuova serie di "file sugli UFO" è appena stata pubblicata da Washington e ci sono già molte speculazioni sul loro significato. In questo video, Richard esamina direttamente il materiale - documenti storici, trascrizioni dell'era spaziale e recenti casi di ISR ​​militare degli anni 2020 - per vedere cosa contiene effettivamente. Alcuni di questi sono pubblici da anni. Alcuni sono potenzialmente interessanti. Questo è l'inizio del processo di esame dei file. 

sabato 9 maggio 2026

Resi pubblici documenti sugli Ufo: Trump mantiene la promessa

Resi pubblici documenti sugli Ufo: Trump mantiene la promessa (Video)

Il Pentagono ha iniziato a diffondere oltre 160 documenti inediti sui cosiddetti “fenomeni aerei non identificati” (Uap), compresi avvistamenti risalenti addirittura agli Anni ’40. La mossa arriva dopo che, a febbraio, l’ex presidente Donald Trump aveva ordinato alle agenzie federali di identificare e rendere pubblici tutti i documenti governativi relativi a Ufo e vita extraterrestre. Come promesso, il Dipartimento della Difesa ha reso disponibile la prima tranche di documenti sui fenomeni anomali, così che il pubblico possa esaminarli e trarne le proprie conclusioni”, ha dichiarato Trump riferendosi al ‘Presidential Unsealing and Reporting System for Uap Encounters’. “Nel perseguire una trasparenza totale, ho avuto l’onore di guidare l’amministrazione nella divulgazione di documenti relativi a vita aliena, oggetti volanti non identificati e fenomeni aerei insoliti. Finalmente i cittadini potranno chiedersi: ‘Che diavolo 

 (I dossier, desecretati venerdì 8 maggio e disponibili sul sito del Dipartimento della Difesa degli Stati) sta succedendo?’ Buon divertimento e buona visione!”. Tra i materiali divulgati ci sono foto in  bianco e nero delle missioni Apollo 1 (1969) e Apollo 17 (1972), trascrizioni di comunicazioni tra missioni spaziali e centri di comando, e interrogatori dell’Fbi a chi ha riferito di avvistamenti. Una delle immagini scattate sulla superficie lunare mostra tre piccoli puntini nel cielo. Secondo il Pentagono, “non vi è consenso sulla natura dell’anomalia”, ma una prima analisi indica che potrebbe trattarsi di un oggetto. Un altro documento riporta l’interrogatorio di un pilota di droni, che nel settembre 2023 avrebbe osservato un “oggetto lineare” con una luce così intensa da permettere di distinguere “fasce all’interno della luce stessa”. Gli esperti tuttavia invitano alla cautela: i video di Uap sono spesso interpretati in modo errato da chi non conosce le tecnologie militari avanzate.

Declassificazione in corso da anni. Il Pentagono lavora alla declassificazione di documenti sugli Ufo da anni e nel 2022 il Congresso ha creato un ufficio dedicato. Il primo rapporto, pubblicato due anni fa, aveva confermato centinaia di presunti avvistamenti di Uap, senza però fornire prove di tecnologie aliene o di vita extraterrestre. Nessuna novità dunque sull’Area 51, la base top secret in Nevada al centro di molte teorie cospirazioniste. Non è la prima volta che Trump si propone come “rivelatore di segreti”: durante il suo mandato aveva 

già reso pubblici documenti sugli assassinii di John F. Kennedy, Robert F. Kennedy e Martin Luther King Jr., anche se, come nel caso degli Ufo, i file divulgati non contenevano informazioni inedite. A febbraio, Trump aveva sottolineato l’importanza di rendere pubblici i documenti sugli Ufo, citando “l’enorme interesse dimostrato dai cittadini”. Nello stesso periodo aveva inoltre affermato che il suo predecessore Barack Obama aveva già parlato di vita extraterrestre in alcune interviste, precisando però che “esistono davvero, ma non li ho visti e non sono custoditi nell’Area 51”. Gabry58

venerdì 8 maggio 2026

UFO a forma di cono illuminano i cieli del Canada

UFO a forma di cono illuminano i cieli del Canada

Una serie di UFO a forma di cono avrebbero illuminato il cielo notturno di una provincia canadese martedì sera, suscitando diffusa curiosità e speculazioni. Mentre molti residenti si chiedevano se gli strani oggetti avvistati sopra la Columbia Britannica avessero origini ultraterrene, gli esperti scientifici ritengono che lo spettacolo terrestre fosse probabilmente solo il dispiegamento di un razzo SpaceX.

Malhar Kendurkar, dell'Osservatorio Astronomico di Prince George, ha dichiarato alla radio CBC di aver visto l'oggetto ed di essere certo che la luce fosse un "effetto medusa" causato dal razzo Falcon 9, lanciato intorno alle 21:00 di martedì sera dalla base spaziale di Vandenberg, 

in California.SpaceX è un'azienda aerospaziale statunitense fondata da Elon Musk nel 2002.La luce amorfa è stata visibile su una vasta area della provincia canadese tra le 22:15 e le 22:30 ora locale. Secondo Kendurkar, i gas di scarico del razzo si sono espansi raggiungendo l'alta atmosfera, creando un effetto simile a una nuvola. Link

giovedì 7 maggio 2026

L’IA decifra gli illeggibili rotoli di Ercolano......

L’IA decifra gli illeggibili rotoli di Ercolano: la biblioteca sepolta

Per quasi duemila anni sono rimasti lì, carbonizzati e muti, intrappolati sotto la cenere del Vesuvio. I rotoli di Ercolano — una delle più straordinarie biblioteche dell’antichità mai ritrovate — sembravano destinati a restare per sempre indecifrabili. Oggi, però, l’intelligenza artificiale sta cambiando la storia. Grazie a una combinazione di scansioni 3D, machine learning e analisi avanzata delle immagini, i ricercatori sono riusciti a leggere parti di testi che nessun essere umano aveva più visto dal 79 d.C., anno dell’eruzione che distrusse Pompei ed Ercolano. (National Geographic) I rotoli furono scoperti nel XVIII secolo nella cosiddetta Villa dei Papiri, una sontuosa dimora romana probabilmente appartenuta alla famiglia di Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare. All’interno della villa vennero rinvenuti circa 1.800 papiri carbonizzati dal calore dell’eruzione. Sembravano pezzi di carbone: fragilissimi, anneriti 

(I caratteri greci πορφύραc, che compongono la parola "viola", sono tra i caratteri e le numerose righe di testo estratti dai concorrenti del Vesuvius Challenge Luke Farritor e Youssef Nader.Fotografia di Vesuvius Challenge) e impossibili da aprire senza distruggerli. Per secoli gli studiosi provarono ogni metodo possibile:apertura manuale; srotolamento meccanico; raschiatura strato per strato. Molti documenti andarono irrimediabilmente perduti. Altri restarono chiusi, considerati illeggibili per sempre. (National GeographicLa vera difficoltà nasce dal fatto che sia il papiro sia l’inchiostro sono stati carbonizzati. Nelle normali scansioni a raggi X il testo praticamente “scompare”, perché non c’è abbastanza contrasto tra le lettere e il supporto. È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale. I ricercatori hanno utilizzato tomografie ad altissima risoluzione per creare modelli 3D dei rotoli ancora chiusi. Successivamente, algoritmi di machine learning sono stati addestrati a riconoscere microscopiche differenze nella superficie del papiro e nella struttura lasciata dall’inchiostro antico. (arXiv)  In pratica, l’IA riesce a “vedere” tracce invisibili all’occhio umano.

Il grande salto è arrivato con la “Vesuvius Challenge”, una competizione internazionale lanciata nel 2023 con oltre un milione di dollari in premi. L’obiettivo era ambizioso: leggere i rotoli senza aprirli fisicamente. Un team composto da Luke Farritor, Youssef Nader e Julian Schilliger è riuscito nell’impresa usando reti neurali e tecniche di “virtual unwrapping”, cioè lo srotolamento digitale dei papiri. Il gruppo ha recuperato migliaia di caratteri greci da un rotolo ancora sigillato. (National Geographic) I primi testi decifrati parlano di filosofia epicurea, piacere, musica e vita quotidiana, probabilmente opere del filosofo Filodemo di Gadara. (Nature)

La scoperta potrebbe avere conseguenze enormi per la storia antica. La biblioteca di Ercolano è infatti l’unica biblioteca completa dell’antichità classica arrivata fino a noi. Molti studiosi sperano che tra i papiri ancora chiusi possano nascondersi: opere perdute di filosofi greci e romani; testi sconosciuti di Epicuro; trattati storici e scientifici;  forse persino opere mai viste di autori come Sofocle o Aristotele. Finora è stato letto solo una piccola parte del materiale disponibile. Ma l’IA migliora rapidamente. Questa storia racconta qualcosa di 

sorprendente: l’intelligenza artificiale non serve soltanto a creare immagini, chatbot o automazioni. Può anche diventare uno strumento per recuperare la memoria dell’umanità. Per la prima volta, archeologia, informatica e linguistica collaborano per riportare alla luce parole rimaste sepolte per venti secoli. Ed è possibile che nei prossimi anni l’IA riesca ad aprire virtualmente centinaia di altri rotoli, restituendoci interi capitoli perduti della civiltà antica. Il futuro, a volte, serve anche a leggere il passato. Gabry58

mercoledì 6 maggio 2026

Spettacolare nuvola iridescente appare in Indonesia

Spettacolare nuvola iridescente appare in Indonesia

Il fenomeno, osservato nei pressi di Jonggol, ha attirato l’attenzione di automobilisti e curiosi, causando rallentamenti del traffico. Nonostante i dubbi iniziali — in molti hanno ipotizzato l’uso dell’intelligenza artificiale — le immagini risultano autentiche. Le nuvole iridescenti sono un fenomeno di ottica atmosferica: si formano quando la luce solare interagisce con minuscole gocce d’acqua sospese nell’aria. 

Eventi simili non sono rari, ma la brillantezza e l’intensità dei colori osservati in questo caso li rendono particolarmente insoliti. Secondo l’agenzia meteorologica indonesiana, si tratta di nubi convettive che possono indicare la possibilità di piogge locali, senza rappresentare un segnale diretto di maltempo imminente. Link