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lunedì 27 luglio 2015

SCOPERTO PIANETA GEMELLO DELLA TERRA


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Spazio, Nasa: scoperto pianeta gemello della Terra

 

20150723_pianeta8 Lo hanno battezzato Kepler 452b, ma, visto l'entusiasmo, suona molto più affascinante chiamarlo almeno il pianeta gemello della Terra. In attesa, certo, di un nome più amichevole, comprensibile dal Polo Nord al Polo Sud, che faccia anche mandare giù quel dettaglio che per adesso tiene lontane molte fantasie: la novità aspettata da decenni, come dice giustamente la Nasa, è lontana 1.400 anni luce, niente rispetto all'infinito, ma un bel viaggio per chi attende da parecchio incontri ravvicinati del terzo tipo. Comunque è vero: adesso ci sentiamo un po' meno soli. La situazione: la missione Keplero ha trovato un pianeta «cugino, ma più anziano» della Terra. La Nasa ha infatti confermato la scoperta dl primo pianeta simile alla Terra nella «zona abitabile» attorno a una stella come il Sole. «Questa scoperta e l'introduzione di altri 11 nuovi piccoli candidati pianeti nella zona abitabile segnano un'altra pietra miliare nel cammino per trovare un altra Terra» ha annunciato la Nasa. «La nuova scoperta di Kepler-452b - aggiunge la Nasa - mette in luce il più piccolo pianeta finora scoperto in orbita nella 'zona abitabilè, la zona intorno ad una stella di tipo G2, come il nostro Sole, dove l'acqua liquida potrebbe raccogliersi sulla superficie di un pianeta orbitante, e di una stella».«La conferma dell'esistenza di Kepler-452b porta a 1.030 il numero totale dei pianeti» confermati scoperti dal telescopio spaziale della Nasa. «Keplero ha scoperto il pianeta e la stella che più somigliano alla Terra e al nostro Sole» ha affermato John Grunsfeld, amministratore associato del Science Mission Directorate della Nasa presso il quartier generale dell'agenzia spaziale Usa a Washington. «Questo risultato entusiasmante - ha aggiunto - ci porta un passo più vicini a trovare una Terra 2.0».In un post sul suo sito, la Nasa scrive inoltre: «Il primo pianeta extrasolare in orbita intorno ad un'altra stella come il nostro Sole è stato scoperto nel 1995. Pianeti extrasolari, soprattutto piccoli mondi della stessa dimensione della Terra, appena 21 anni fa appartenevano al regno della fantascienza. Oggi, migliaia di scoperte più tardi, gli astronomi sono sul punto di trovare qualcosa che tutte le persone hanno sognato per migliaia di anni: un'altra Terra».Il pianeta Kepler452-b è quasi della stessa dimensione della Terra, hanno riferito gli scienziati della Nasa, si trova nell'area di Goldilocks, nella zona cosidetta abitabile di un sistema stellare e anche la stella intorno alla quale orbita somiglia «ad un'anziana cugina del nostro Sole». Il pianeta, che è distante 1.400 anni luce, può aprire possibilità di avere uno squarcio di conoscenza sul futuro della Terra, hanno sottolineato ancora. «Gli anni di 452-b sono della stessa lunghezza che qui sulla Terra ed il pianeta ha trascorso miliardi di anni intorno alla zona abitabile della sua stella. Ciò vuol dire che potrebbe avere ospitato vita ad un certo punto della sua esistenza o che potrebbe ospitarla adesso» ha spiegato Jon Jenkins, capo analista dei dati di Keplero al centro del centro della Nasa Ames Research a Moffett Field, in California. Kepler 452-b ha «un'età di sei miliardi di anni e riceve dalla sua stella il 10% in più di energia rispetto alla Terra» hanno aggiunto gli scienziati. Ma soprattutto, hanno detto ancora, ha una misura compatibile con quella della Terra così come il suo sistema solare. Infine anche «la stella intorno alla quale Kepler452-b orbita ha caratteristiche simili al nostro Sole anche se è del 10% più luminosa e del 4% più grande».Alla conferenza stampa hanno preso parte John Grunsfeld, amministratore associato del Science Mission Directorate della Nasa a Washington; Jon Jenkins, del centro analisi dei dati del telescopio spaziale Keplero 'Ames Research Center' della Nasa a Moffett Field, in California; Jeff Coughlin, ricercatore per Keplero presso il Seti Institute di Mountain View, in California; Didier Queloz, professore di astrofisica all'Università di Cambridge, in Inghilterra.Link

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