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domenica 3 ottobre 2010

TUNGUSKA




(Seconda parte)

Recentemente una piramide Maya semisommersa dalla lava eruttata da un vulcano vicino è stata oggetto di indagine; si è scoperto che l'ultima eruzione di quel vulcano risale a 8550 anni fa. La città Maya di Teotihualcàn era una riproduzione esatta del sistema solare. Vi era una grande piramide che rappresentava il sole (detta appunto Piramide del sole) e un viale dirittissimo (il Viale dei Morti) in cui vi erano alcuni contrassegni .Le distanze reciproche tra i contrassegni corrispondevano alle distanze dei pianeti del sistema solare. C'erano tutti. Da Mercurio a Plutone, compresa la fascia degli asteroidi. Ma plutone non è certo visibile ad occhio nudo...occorre un telescopio. Avevano un telescopio i Maya?

Ovviamente gli storici dicono che è semplicemente un caso che i contrassegni sono casuali. Inoltre per finire la Piramide del sole aveva una particolarità. IL rapporto tra il lato di base e l'altezza era pari al numero irrazionale PI- GRECO proprio la grande Piramide di Giza in Egitto. Non conoscevano la ruota ma il PI-GRECO che serve per calcolare la circonferenza. Spero che nessun archeoscienziato pensi sia per puro caso. Gli indizi al sostegno della tesi che tutti questi edifici siano stati costruiti dagli stessi autori in epoca antichissima intorno al 10.500 a.C. sembrano farsi più numerosi. Decine di piramidi con le stesse analogie si trovano in Cina e le leggende sono in tutto simili. Il mito dell'arca di Noè ad esempio è presente in più di 500 leggende di popoli antichi da tutte le parti del mondo. Si usano nomi diversi ma in tutti i casi un uomo fu avvisato dalla divinità  di costruire un'enorme  barca per scampare un imminente diluvio e salvare il salvabile.

Nel 10.500 a.C. un immenso diluvio ci fu veramente. Ma da dove venivano questi "stranieri "civilizzatori e come sparirono?


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