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domenica 3 ottobre 2010

MISTERIOSO CRATERE IN SIBERIA


 

MISTERIOSO CRATERE IN SIBERIA


Ufologi e scienziati indagano

(4/8/2006)  Un'aura di mistero avvolge la taiga siberiana. Una spedizione scientifica a infatti scoperto che sotto il cratere di pietra calcarea con cupola al centro che svetta in un angolo remoto della zona si nasconde"una sostanza o un oggetto" di metallo con 35-40 metri di diametro . E così la prossima estate  gli esperti ritorneranno al cratere Potomski e lo trivelleranno nel tentativo di svelarne una volta per tutte L'imperscrutabile segreto. Naturalmente gli ufologi sono convinti si tratti di un disco volante caduto ma gli esperti sono più concreti: là sotto c'è un frammento di "stella di neutroni" dall'enorme intensità.

Per sapere cosa effettivamente sia quel metallo segnalato da una "anomalia magnetica"a 100-150 metri di profondità ci vorrà dunque ancora un anno. Al momento la spedizione di sperti(composta da 9 scienziati e tre giornalisti del tabloid Komsomolskaia Pravda e del primo canale televisivo) ha accertato che cosa il cratere-alto75 metri mentre la cupolo ha un diametro di 15-senz'altro non è.

Malgrado l'apparenza il POtomski non è un vulcano(da quelle parti non c'è la minima traccia di attività vulcanica) e contrariamente a quando finora ipotizzato non ha nulla da spartire con il mistero della "Tunguska" e cioè con l'esplosione a otto chilometri dal suolo (provocato da una cometa, da un asteroide roccioso o magari da un'astronave aliena?) che la mattina del 30 giugno 1908 sconquassò la siberia orientale devastando 2.150 chilometri quadrati di foresta  nelle vicinanze del fiumeTunguska.Un possibile collegamento con l'apocalittica deflagrazione  di 98 anni fa avvenuta ad appena 600 chilometri di distanza è stato scartato del tutto perchè uno studio accurato della vegetazione attorno ha stabilito che il cratere fa bella mostra di se nella taiga da circa 250anni. La spedizione scientifica ha bocciato anche l'idea che l'enigmatico cratere- localizzato nel 1949 da un geologo ancora n vita Vadim Kolpakov preso nella mappatura di quelle lande impervie- possa essere stato costruito da qualche antica  e oscura civiltà poi scomparsa nel nulla. L'uomo non c'entra è opera della natura.

In base alle segnalazionidi Kolpakov una prima spedizione era stata già organizzata l'anno scorso dall'Accademia russa della Scienze ma non aveva dato i frutti sperati: lo scienziato a capo dell'impresa-Levgheni Vorobiov- morì infatti all'improvviso di infarto durante la marcia di avvicinamento a ulteriore conferma si che cosa sussurrano gli Yakuti e cioè che quello è un posto maledetto evitato anche dalle bestie. Secondo la teoria al momento più accreditata il cratere si è con ogni probalità formato quando un frammento superpesante di stella di neutroni" è piombato fragorosamente a terra dalle profondità cosmiche.

Come spiegare però la dinamica che a dato vita al "nido delle aquile di fuoco"? Non è facile. Ed è per questo che alcuni scienziati russi congettuarono che il frammento sia caduto al largo delle coste del Cile  e abbia trafitto tutta la terra prima di fermarsi nelle viscere della desolata Siberia ad appena un centinaio di metri dalla superfice.

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