giovedì 9 novembre 2023
TERRA : SCOPERTA L'ACQUA PIU ANTICA AL MONDO
domenica 5 novembre 2023
OLTRE 6 MILIARDI DI ESOPIANETI COME LA TERRA
Un numero enorme di pianeti extrasolari
Le stime precedenti della frequenza dei pianeti simili alla Terra andavano da circa 0,02 pianeti potenzialmente abitabili (per stella simile al Sole) ad uno. In genere, i pianeti come la Terra sono più difficili da individuare rispetto agli altri tipi, poiché sono piccoli e orbitano lontani dalle loro stelle. Ciò significa che un catalogo planetario rappresenta solo un piccolo sottoinsieme dei pianeti che sono effettivamente in orbita attorno alle stelle. Gli scienziati hanno usato una tecnica nota come “modellazione in avanti” per superare questi limiti.
Il radius gap
La ricerca ha anche fatto luce su una delle questioni più importanti della scienza degli esopianeti: il “radius gap” dei pianeti. Il divario di raggio dimostra che non è comune per i pianeti, con periodi orbitali inferiori a 100 giorni, avere una dimensione compresa tra 1,5 e 2 volte quella della Terra. I ricercatori hanno scoperto che il divario del raggio esiste in un intervallo molto più ristretto di periodi orbitali di quanto si pensasse in precedenza. La ricerca continua! Link
venerdì 3 novembre 2023
ANTICO MONDO ALIENO SOTTO IL MANTELLO TERRESTRE
Circa 4,5 miliardi di anni fa, secondo gli scienziati, qualcosa di grosso colpì la Terra e accadde qualcosa di incredibile.
I nostri risultati sfidano l’idea tradizionale secondo cui l’impatto gigantesco avrebbe portato all’omogeneizzazione della Terra primordiale“, afferma Hongping Deng dell’Osservatorio Astronomico di Shanghai (SHAO) dell’Accademia cinese delle Scienze. “Invece, l’impatto gigantesco che ha formato la Luna sembra essere l’origine dell’eterogeneità del mantello primordiale e segna il punto di partenza per l’evoluzione geologica della Terra nel corso di 4,5 miliardi di anni”. Le macchie che avvolgono il nucleo della Terra sono conosciute come grandi province a bassa velocità di taglio, o LLVP. Li conosciamo perché le onde sismiche che viaggiano attraverso la Terra a causa dei terremoti si muovono in modo diverso attraverso materiali diversi. È attraverso i dati sismici che gli scienziati sono stati in grado di ottenere mappe dettagliate dei LLVP : regioni ampie e dense al confine tra nucleo e mantello, una sotto l’Africa, l’altra sotto l’Oceano Pacifico.
mercoledì 1 novembre 2023
TROVATA L'ARCA DI NOE'
Arca di Noè, gli archeologi confermano: «L'impronta della barca trovata in Turchia ha la stessa età»
L’Arca di Noè è davvero esistita? Le indagini non si sono mai fermate, ma oggi, gli archeologi “predatori” dell’arca perduta, ritengono di essere a un passo dalla conferma: i reperti portati alla luce da un tumulo a forma di barca nel distretto di Doğubayazıt di Ağrı, in Turchia, sembrano davvero quelli dell’imbarcazione costruita per sfuggire al diluvio universale.
MONTE ARARAT
Il team che sta scavando intorno alla formazione geologica, a pochi chilometri dal Monte Ararat, una delle più strane formazioni rocciose dell’area (ricorda l’impronta lasciata da un’enorme imbarcazione), è riuscito a datare campioni di roccia e di terreno che, secondo gli accertamenti, conterrebbero rovine dell’imbarcazione: i frammenti del sito sotto esame risalirebbero a 5.000 anni fa, nello stesso periodo in cui la Bibbia colloca il Grande Diluvio.
Il team che sta scavando intorno alla formazione geologica, a pochi chilometri dal Monte Ararat, una delle più strane formazioni rocciose dell’area (ricorda l’impronta lasciata da un’enorme imbarcazione), è riuscito a datare campioni di roccia e di terreno che, secondo gli accertamenti, conterrebbero rovine dell’imbarcazione: i frammenti del sito sotto esame risalirebbero a 5.000 anni fa, nello stesso periodo in cui la Bibbia colloca il Grande Diluvio.
MATERIALI ARGILLOSI E FRUTTI DI MARE
Il progetto è iniziato nel 2021 ed è ancora in corso, ma le analisi evidenziano che i campioni prelevati contengono materiali argillosi e marini e frutti di mare. Risultati che indicano inequivocabilmente un’attività umana, sul tumulo a forma di nave dalle dimensioni colossali, tra il 5500 e il 3000 a.C. La Bibbia sostiene che l’arca si sia posata sui “monti di Ararat”, in Turchia, in seguito a un diluvio di 150 giorni che ha annegato la Terra e tutti gli esseri viventi che non si trovavano all’interno della nave di legno. E la formazione geologica situata nel distretto di Doğubayazıt di Ağrı è stata subito considerata di grande interesse sin dalla sua scoperta nel 1956...... Continua
Il progetto è iniziato nel 2021 ed è ancora in corso, ma le analisi evidenziano che i campioni prelevati contengono materiali argillosi e marini e frutti di mare. Risultati che indicano inequivocabilmente un’attività umana, sul tumulo a forma di nave dalle dimensioni colossali, tra il 5500 e il 3000 a.C. La Bibbia sostiene che l’arca si sia posata sui “monti di Ararat”, in Turchia, in seguito a un diluvio di 150 giorni che ha annegato la Terra e tutti gli esseri viventi che non si trovavano all’interno della nave di legno. E la formazione geologica situata nel distretto di Doğubayazıt di Ağrı è stata subito considerata di grande interesse sin dalla sua scoperta nel 1956...... Continua


