al Sole. Studi scientifici suggeriscono che la famiglia potrebbe derivare da un corpo originale proveniente dalla nube di Oort che ha subito una frammentazione enorme quando è passato troppo vicino al Sole e poi i frammenti si sono ri-frammentati nel corso di migliaia di anni. comete spettacolari. Alcune comete Kreutz sono entrate nella Storia dell'astronomia, come la Grande Cometa del 371 a.C., osservata da filosofi come Aristotele e descritta come talmente luminosa da proiettare ombre, è considerata l'antenata di questa famiglia. Così pure
la C/1965 S1 (Ikeya-Seki) fu la più brillante del XX secolo, raggiungendo una luminosità simile alla Luna piena poco prima del perielio. E altre comete come la C/2011 W3 (Lovejoy) sono riuscite a sopravvivere al perielio e hanno offerto spettacoli mozzafiato nel cielo......
australe.Scoperta record. Ciò che rende la cometa MAPS davvero speciale è il tempismo della sua scoperta: è stata avvistata a oltre 299 milioni di km dal Sole, molto prima rispetto a qualsiasi altra sua "parente" della famiglia Kreutz. Questo enorme vantaggio temporale offre agli astronomi un'occasione unica per studiarla prima che entri nella sua fase più luminosa.Tuttavia, la sua brillantezza finale dipenderà dalla resistenza del nucleo e dalla quantità di gas che riuscirà a sprigionare. Il rischio è che lo stress termico la riduca a una "cometa senza testa" (una headless comet), lasciando dietro di sé solo una scia di polvere visibile esclusivamente attraverso gli occhi delle sonde spaziali. Cosa aspettarsi nei prossimi mesi. Al momento è troppo presto per sapere con certezza se C/2026 A1 diventerà una cometa spettacolare. Tuttavia entro la fine di marzo potrebbe essere osservabile con telescopi
amatoriali di buona apertura (20-25 cm). Poi attorno alla data del perielio (4 aprile) potrebbe raggiungere luminosità significativa per qualche ora, ma sarà molto vicino al Sole nel cielo, rendendo difficile osservarla senza strumenti solari o osservazioni dall'emisfero australe. Anche se non visibile a occhio nudo, le sonde spaziali dotate di coronografi come quelle di SOHO e altri telescopi solari forniranno immagini del passaggio ravvicinato alla nostra stella. Per ora, astronomi e appassionati staranno col naso all'insù, aspettando di vedere se questa cometa saprà davvero regalarci un nuovo grande spettacolo celeste. Link
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