Il “serpente” all’interno ricorda un filamento.
La base a forma di piedistallo ha un aspetto vagamente simile a una presa elettrica.
Le Teorie Alternative: Tecnologia Antica?
Secondo i sostenitori della teoria degli antichi astronauti o dei contatti tra civiltà antiche e tecnologie avanzate, la "Luce di Dendera" sarebbe la prova che gli egizi possedevano una forma di illuminazione elettrica. Questa ipotesi viene sostenuta da argomentazioni come: L’assenza apparente di fuliggine nelle camere interne dei templi, che sarebbe presente se fossero state illuminate solo da torce. La somiglianza della figura con una moderna lampadina. L’interpretazione del serpente come "filamento" e della base come "presa elettrica".
Tuttavia, questa teoria non è accettata dalla comunità accademica tradizionale. Gli egittologi offrono una spiegazione molto più pragmatica e coerente con il contesto religioso e simbolico dell’antico Egitto. Secondo loro:Il “serpente” è un simbolo di energia divina o forza vitale (simile al dio serpente Mehen)..........
Il fiore di loto rappresenta la creazione e la rinascita, tematiche comuni nella mitologia egizia. L’intera scena sarebbe una rappresentazione mitologica della nascita del mondo, con Harsomtus, una divinità serpente, che emerge dal loto sacro.La forma del "bulbo" potrebbe essere interpretata come un simbolo dell’universo o un uovo cosmico, piuttosto che un oggetto tecnologico. Inoltre, scene simili si trovano in altri templi egizi con chiari significati religiosi. Illuminazione nei Templi: Come Facevano? Una delle domande più frequenti è: come illuminavano gli egizi gli interni bui dei templi, se non usavano lampade a olio o torce? Alcune teorie suggeriscono:
Uso di specchi lucidati per riflettere la luce solare all’interno.
Lampade a olio con stoppini corti per minimizzare il fumo.
Una manutenzione regolare che avrebbe eliminato le tracce di fuliggine.
La “Luce di Dendera” è un perfetto esempio di come le immagini dell’antichità possano essere interpretate in modi radicalmente diversi, a seconda del contesto culturale e delle conoscenze di chi osserva. Se da un lato è affascinante immaginare che gli antichi egizi possedessero conoscenze tecnologiche avanzate, dall’altro è fondamentale mantenere un approccio critico e basato sull’evidenza archeologica. La spiegazione simbolica offerta dagli egittologi rimane la più coerente con il contesto storico, artistico e religioso dell’epoca. Curiosità. Il rilievo della “Luce” si trova nella cripta meridionale del tempio di Hathor. Alcune ricostruzioni moderne hanno persino costruito prototipi funzionanti ispirati alla "lampadina di Dendera"… alimentati, però, da energia moderna. Gabry58
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