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lunedì 12 gennaio 2026

Forte boato in Puglia: cosa ha provocato il bagliore che ha fatto tremare il Barese?

 Forte boato in Puglia: cosa ha provocato il bagliore che ha fatto tremare il Barese?

Un lampo improvviso nel cielo, poi un boato: nel Barese cresce la curiosità su un possibile fenomeno dallo spazioUn lampo improvviso nel cielo, poi un boato secco, profondo, capace di far vibrare i vetri delle finestre. È quanto hanno vissuto, nel tardo pomeriggio di sabato 10 gennaio 2026 molte persone nei territori di Casamassima, Valenzano e Turi, in provincia di Bari. Un episodio durato pochi istanti, ma sufficiente a lasciare dietro di sé domande, timori e una curiosità difficile da spegnere. Nel giro di poche ore, sui social hanno iniziato a circolare racconti simili tra loro: una luce intensa, quasi accecante, apparsa in cielo all’improvviso, seguita da un rumore paragonato a un’esplosione. Qualcuno ha parlato di un colpo secco, altri di un tuono fuori stagione. Tutti, però, hanno avuto la netta sensazione che non si trattasse di un fenomeno ordinario.

Le segnalazioni non sono arrivate solo da Casamassima, ma anche da Valenzano, Turi e da altre aree limitrofe. In diversi casi il bagliore è stato immortalato da telecamere di videosorveglianza private, che mostrano un cielo illuminarsi a giorno per una frazione di secondo, subito prima del boato. Nessuna scossa sismica è stata registrata e non risultano danni a persone o cose, un dettaglio che ha contribuito a escludere, almeno in prima battuta, cause di origine terrestre. Con il passare delle ore, l’ipotesi che ha trovato maggiore spazio è quella di un bolide, ovvero una meteora particolarmente luminosa che, entrando nell’atmosfera  terrestre, può generare un forte bagliore e un’onda sonora percepibile anche a grande distanza. Si tratta di eventi rari, ma non eccezionali, che spesso sorprendono proprio per la loro improvvisa spettacolarità. Quando un frammento di roccia spaziale entra 

nell’atmosfera a velocità elevatissima, l’attrito con l’aria lo porta a surriscaldarsi e a brillare intensamente. In alcuni casi il corpo si disintegra completamente prima di raggiungere il suolo, producendo solo luce e rumore. In altri, frammenti più piccoli possono arrivare a terra, spesso senza che ce ne si accorga. Nel caso del Barese, al momento non ci sono conferme ufficiali del ritrovamento di resti al suolo. Gli 

esperti invitano alla prudenza: solo l’analisi dei dati raccolti da reti di monitoraggio astronomico potrà chiarire se si sia trattato davvero di un meteorite o di un altro fenomeno atmosferico. Resta però un elemento importante: l’assenza di scosse sismiche e di esplosioni al suolo rende l’ipotesi del bolide una delle più plausibili. Eventi simili, negli ultimi anni, sono stati osservati in diverse zone d’Italia. Il nostro Pianeta è costantemente attraversato da piccoli detriti cosmici e, nella stragrande maggioranza dei casi, questi incontri si risolvono in spettacolari scie luminose destinate a scomparire nel giro di pochi secondi. Link

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