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lunedì 21 ottobre 2024

Straordinario UFO sferico catturato vicino al confine tra Stati Uniti e Messico

 Straordinario UFO sferico catturato vicino al confine tra Stati Uniti e Messico

I residenti del confine settentrionale di Tamaulipas affermano di aver catturato fotografie di un oggetto sferico nel cielo. Le opinioni sono divise, prima riguardo all'autenticità delle foto e poi tra credenti e scettici di tali avvistamenti  .L'avvistamento è avvenuto nel comune di Valle Hermoso, Tamaulipas,

al  confine settentrionale dello stato, molto vicino agli Stati Uniti.È stato un uomo che si chiama Juanito Juan su Facebook a pubblicare le immagini in un gruppo di social media in cui i membri si dedicano alla condivisione di informazioni sugli oggetti volanti non identificati (UFO).

Nella fotografia condivisa nel gruppo si vede nel cielo un oggetto sferico argentato posizionato proprio sopra alcune auto parcheggiate. Più tardi sul suo profilo, Juanito Juan ha pubblicato un'altra immagine, questa volta raffigurante non una, ma due sfere. 

Solo pochi mesi fa sono emerse immagini virali di un presunto UFO sopra una casa a Valle Hermoso e da allora Juanito Juan afferma di aver installato telecamere di sorveglianza per tenere d'occhio questi eventi.Link

Ex colonnello Karl Nell : intelligenze non umane interagiscono con noi su questo pianeta

Le intelligenze non umane interagiscono con noi su questo pianeta, afferma l'ex comandante degli Stati Uniti.

Durante la sua partecipazione al recente evento del Global Disclosure Day, l'ex colonnello Karl E. Nell ha parlato di fenomeni anomali non identificati (UAP) e ha assicurato che dietro di essi c'è l'intelligenza non umana.Nell è un ufficiale militare in pensione dell'esercito degli Stati Uniti, con una vasta carriera nei settori della difesa, dell'intelligence e della tecnologia. Ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo di programmi legati alla modernizzazione dell’esercito e dell’intelligence militare. Inoltre, ho partecipato attivamente alla realizzazione del programma Project Convergence, finalizzato all'integrazione di sensori e sistemi di attacco.

Uno degli aspetti più importanti della sua recente carriera è il suo lavoro con l'UAP Task Group (UAPTF), un'unità che ha indagato su fenomeni anomali non identificati. La sua partecipazione in questo campo è stata fondamentale per promuovere la legislazione sull’argomento nei National Defense Authorization Leyes (NDAA) del 2022 e 2023, e ha lavorato su strategie per divulgazione controllata di informazioni su questi fenomeni per evitare un impatto catastrofico sulla società.In questo contesto, qualche mese fa lo ha dichiarato apertamente ha «certi dubbi» sull'interazione delle intelligenze aliene con l'umanità, qualcosa che è stato ripetuto e ampliato nella sua più recente apparizione pubblica all'evento Giornata mondiale della divulgazione.

«Le intelligenze non umane (NHI, con il loro acronimo in inglese) esistono e hanno interagito con l'umanità su questo pianeta, e questa non è una cosa nuova», dico.Per argomentare a favore di questa affermazione, l'excoronel ha affermato che la vita è comune nell'universo e...

sabato 19 ottobre 2024

Marte:lo strano volto umano visto da dal rover Perseverance

Lo strano volto umano avvistato su Marte dal rover Perseverance della NASA

Nelle immagini che ci arrivano dai veicoli che stanno esplorando la sua superficie, Marte appare in tutto il suo caratteristico fascino, ma spesso mostra strutture misteriose, come quella avvistata dal rover Perseverance della NASA durante l’esplorazione del versante occidentale del cratere Jezero: nella foto, scattata il 27 settembre 2024, si vede quello che, a dire il vero, sembra un volto umano che affiora dal suolo marziano. Non si tratta però né della testa di un temerario ominide sbarcato sul Pianeta rosso né del volto di un marziano dalle sembianze umane, ma più semplicemente di un’insolita formazione rocciosa.Il volto che affiora dal suolo di Marte. Visti dalla Mastcam-Z del rover Perseverance, i paesaggi di Marte stimolano fantasie e suggestioni, ma la nostra tendenza a scorgere volti umani anche dove non ci sono – un fenomeno noto come pareidolia – spesso fa tutto il resto, portandoci ad associare i lineamenti del viso ad oggetti inanimati. Proprio come nel caso della testa che sembra affiorare dal suolo 

e che, nella realtà, è una roccia erosa, probabilmente di arenaria come quelle circostanti: ciò che la rende diversa ai nostri occhi, a parte forma e proporzioni che appunto ricordano un volto umano, è l’erosione stessa, dovuta all’azione del vento e probabilmente dell’acqua che un tempo scorreva sulla superficie di Marte e che la fa sembrare invecchiata, quasi mummificata.Il suo orientamento rispetto alla Mastcam-Z di Perseverance, la coppia di telecamere posizionate sulla cima dell’albero del rover – la fa apparire adagiata su un lato, accentuando le ombre di quelle che sembrano l’arcata sopracciliare, il naso, la bocca e il mento. La foto, selezionata come “immagine della settimana” della missione del rover Perseverance, non è il primo scatto di Marte a sollecitare la suggestione di antiche forme di vita aliena: in precedenza è stato scovato quello che sembrava il muso di orso, ma anche un femore animale, un piccolo Bigfoot e persino alcuni strani insetti. Altre curiose immagini hanno inoltre portato a sostenere l’esistenza di un portale marziano che, speculazioni a parte, era in realtà una fessura molto piccola lungo un affioramento roccioso.

La missione del rover Perseverance.La missione Perseverance della Nasa, dopo tre anni e mezzo di esplorazione del fondo del cratere Jezero e del delta di un antico fiume che scorreva al suo interno, alla ricerca di antiche tracce di vita, si è spostata sul versante occidentale del cratere che il piccolo rover marziano ha iniziato ha risalire. La scalata, iniziata il 19 agosto...

venerdì 18 ottobre 2024

Intercettare i messaggi degli alieni ora è possibile

Intercettare i messaggi degli alieni ora è possibile, svolta per la scienza

Un nuovo metodo per rilevare segnali radio alieni è stato testato con successo sul sistema stellare TRAPPIST-1, situato a soli 41 anni luce dalla Terra. Lo studio, in fase di pubblicazione su The Astronomical Journal, descrive una tecnica innovativa per intercettare comunicazioni extraterrestri a banda stretta simili a quelle utilizzate per comunicare con le sonde spaziali terrestri.Questa scoperta potrebbe rivoluzionare la ricerca di vita extraterrestre, permettendo di captare segnali non intenzionalmente diretti verso lo spazio profondo. Il sistema TRAPPIST-1, con le sue sette pianeti rocciosi simili alla Terra, tre dei quali nella zona abitabile, ha fornito il 

banco di prova ideale per questa nuova metodologia.Nick Tusay, astronomo della Penn State University e autore principale dello studio, spiega:"La maggior parte delle ricerche presuppone un segnale potente, come un faro destinato a raggiungere pianeti distanti, a causa dei limiti di sensibilità dei nostri ricevitori. Ma con apparecchiature migliori, come il prossimo Square Kilometer Array, potremmo presto essere in grado di rilevare segnali provenienti da una civiltà aliena che comunica con le proprie astronavi".

Una tecnica innovativa.Il team ha sfruttato le occultazioni pianeta-pianeta, eventi in cui un pianeta passa davanti a un altro dalla prospettiva terrestre. Questi rari momenti offrono l'opportunità di catturare il "traboccamento" radio di un segnale inviato dal mondo più lontano a quello più vicino.Utilizzando l'Allan Telescope Array, una vasta serie di radiotelescopi, i ricercatori hanno scansionato TRAPPIST-1 per ben 28 ore, la più lunga ricerca su un singolo...

Alieni: “Probabilità altissima” la vita oltre la Terra...

Alieni: “Probabilità altissima”. Ecco dove stiamo cercando la vita oltre la Terra

Ci aspettavamo pianeti simili, ne troviamo di diversi dalla Terra. Dobbiamo studiarli meglio, più che cercarne altri. Un convegno si concentra anche su quali sono: “La probabilità che l’universo possa ospitare altre forme di vita oltre la nostra è altissima”.“La probabilità che l’universo possa ospitare altre forme di vita oltre la nostra è altissima”. Dove possono o potrebbero vivere allora gli alieni nello spazio oltre la Terra? Se ne è parcato, come riporta l’Ansa, in un convegno dell’Accademia dei Lincei tra astronomia, astrofisica, astrochimica e astrobiologia.

Alieni: le zone abitabili.Si parte da un punto. “Esiste una zona di abitabilità delle galassie”, prosegue Francesca Matteucci, che insegna Fisica stellare all’Università di Trieste. La Terra, per esempio, si trova in una zona della Via Lattea favorevole alla vita, né troppo vicina né troppo distante dal centro della galassia. Bisogna cercare indizi in zone simili mentre, per esempio, nella galassia di Andromeda, più grande della Via Lattea, le posizioni migliori non sono al centro ma più in periferia.

“C’è un legame fra astronomia e biologia in quanto gli elementi chimici alla base della vita hanno origine da reazioni nel mezzo interstellare”, spiega Matteucci. Sono stati elaborati così modelli che individuano le zone in cui è maggiore la possibilità che si formino sistemi planetari.La vita resta improbabile invece nelle vicinanze di killer cosmici come le supernove, le stelle che chiudono il loro ciclo con una grandissima esplosione che libera “enormi quantità di radiazioni nocive” e che sono più frequenti al centro della galassia, dove si trova anche il buco nero Sagittarius A*. Meglio starne lontani, meglio al centro che in periferia, dove nella Via Lattea ci sono pochi pianeti...

Ufo Roswell e il Mistero Rivelato

Ufo  Roswell e il Mistero Rivelato

Roswell è uno dei luoghi simbolo per gli appassionati di ufologia, e Unsolved Mysteries volume 5 ha cercato di chiarire ciò che sta dietro uno dei più grandi avvenimenti misteriosi del Ventesimo Secolo. Nel quarto episodio della quinta stagione della serie Netflix, intitolato proprio "The Roswell UFO Incident", è stata rivisita la storia che dalla fine degli anni Quaranta ha alimentato le fantasie di tanti appassionati. Unsolved Mysteries ha raccontato il famoso e controverso incidente del luglio 1947, rivelando che ciò che è stato dichiarato dalle fonti ufficiali non corrisponderebbe a verità, e potrebbe essere solo una copertura. La storia ebbe inizio quando l'allevatore Mac Brazel scoprì un relitto la cui origine è rimasta non identificata. Brazel riferì della sua scoperta al vicino campo aereo dell'esercito di Roswell, che inviò il maggiore 

Jesse Macey sul posto per indagare. Le sue scoperte iniziali hanno portato a un comunicato stampa sorprendentemente che dichiarava "La RAAF cattura un disco volante". Ma solo due giorni dopo venne dichiarato che i detriti non erano altro che "un innocuo pallone meteorologico ad alta quota". Secondo quanto rivelato nell'episodio, a Macey fu detto di tacere sull'intero incidente. Brazel e altri che furono testimoni di quegli eventi a Roswell nel 1947 ricevettero minacce. Il Governo degli Stati Uniti avrebbe ideato una nuova storia sul Progetto Mogul, un programma di rilevamento nucleare sovietico top-secret sui palloni meteorologici, utilizzandolo come la vera origine dei detriti.Macey circa trent'anni dopo ha rivelato che i 

materiali ritrovati a Roswell furono sostituiti con un mucchio di palloncini. Fu costretto a farsi fotografare con i nuovi detriti e la RAAF rilasciò la seconda dichiarazione secondo cui si trattava di apparecchiature standard per il monitoraggio meteorologico.Roswell ed il mistero rivelato Sarebbero passati 30 anni prima che Jesse Macey rivelasse la verità su ciò che accadde a Roswell. Nel 1989, quando gli fu diagnosticata una malattia terminal parlò di quell'evento. Era d'accordo con Brazel sull'idea che quelli ritrovamento a Roswell "non fosse...