Una cometa "rimbalzante" potrebbe aver diffuso gli ingredienti per la vita in altri pianeti
L’
origine della vita sulla Terra è un argomento che da sempre interessa scienziati e persone comuni. Una delle teorie più discusse parla di un’origine “extraterrestre” della vita, ma non si riferisce all’intervento degli alieni come alcuni vorrebbero. In realtà, questa ipotesi si riferisce a un fenomeno concreto che avviene da sempre nell’universo e ha a che fare con le comete. In pratica, gli studiosi ipotizzano che le comete possano aver portato gli ingredienti fondamentali per la formazione della vita sulla Terra come su altri pianeti. E adesso uno studio recente pare confermarlo.
La vita nell’universo proviene dalle comete?
Che la Terra sia stata sottoposta all’impatto di tantissimi corpi celesti, soprattutto durante le sue fasi iniziali, non è certo un mistero. Nelle prime fasi del nostro pianeta, ci sono stati impatti di protopianeti che hanno dato origine alla luna, asteroidi, comete e altri residui cosmici. E la questione si intreccia anche con l’origine dell’acqua sulla Terra: la comunità scientifica non ha ancora trovato la risposta, ma potrebbe avere a che fare con le comete. Queste ultime, infatti, nella loro composizione hanno anche aminoacidi, acido cianidrico e vitamine, come nel caso dell’asteroide Ryugu. Molecole prebiotiche del genere non sono ovviamente “vive”, né rappresentano organismi viventi, eppure hanno svolto un ruolo cruciale nella costituzione delle prime cellule. Ma sono state le comete a portarle sulla Terra? E se lo hanno fatto qui, possono anche aver portato i mattoni della vita su altri pianeti?
Origine extraterrestre della vita, ma a certe condizioni
Per rispondere a questa domanda, un gruppo di ricerca dell’Università di Cambridge ha elaborato dei modelli matematici per dimostrare come le comete possano trasferire elementi essenziali per la vita a diversi pianeti nella nostra galassia. D’altronde, se è avvenuto sulla Terra, deve comunque essere possibile anche in altri contesti, giusto? La risposta è sì, è possibile, ma soltanto a determinate condizioni.
Nel recente studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society A, i ricercatori hanno stimato che alcune molecole possono resistere all’ingresso di una cometa nell'atmosfera e all’impatto con il suolo. Un esempio è l’acido cianidrico, i cui legami carbonio-azoto ne aumentano la resistenza. Il problema è semmai un altro, ossia la velocità a cui viaggia la cometa:.......