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sabato 22 novembre 2025

Raro UFO a forma di V sopra il distretto di Fawn Grove in Pennsylvania, USA

Raro UFO a forma di V sopra il distretto di Fawn Grove in Pennsylvania, USA

 Gli UFO a forma di V sono molto rari e sono tra quelli di cui si parla di più... ad esempio, l'incidente delle Luci di Phoenix del 19 marzo 1997, quando centinaia di segnalazioni arrivarono alla polizia su un gigantesco UFO a forma di V che oscurava le stelle sopra Phoenix, in Arizona. Questo UFO potrebbe fare lo stesso se fosse abbastanza vicino. Le dimensioni sono enormi, circa mezzo miglio o più, ed è davvero illuminato sotto la luna, con la luce lunare che lo illumina. Un'ottima foto e una prova assolutamente importante dell'esistenza degli alieni... ma ancora di più... di un rarissimo velivolo a forma di V!


Testimone oculare afferma:  Una forma a V si muoveva da sinistra a destra davanti alla luna. Verso le 18:10 stavamo osservando la luna dal nostro terrazzo quando abbiamo notato uno strano oggetto che si muoveva lentamente da sinistra a destra nella parte inferiore della luna. Era una V scura e appariva nelle foto. Scott C. Waring

venerdì 21 novembre 2025

NASA ha svelato foto reali mai viste prima dell’oggetto interstellare 3I/ATLAS

NASA ha svelato foto reali mai viste prima dell’oggetto interstellare 3I/ATLAS

Il grande giorno è arrivato: la NASA in una conferenza stampa ha mostrato foto inedite dell’oggetto interstellare 3I/ATLAS (una cometa). Osservando la cometa da così tanti punti di vista, la NASA ha l’opportunità di scoprire in che modo 3I/ATLAS differisce dalle comete del nostro sistema solare e di offrire agli scienziati nuovi dati da studiare visto che l’oggetto proviene da un sistema stellare diverso dal nostro.

Da Marte. L’immagine più vicina della cometa è stata scattata dalla sonda spaziale della NASA su Marte. All’inizio di questo autunno, 3I/ATLAS è passata vicino a Marte da una distanza di 30 milioni di chilometri, dove è stata osservata da tre sonde spaziali della NASA. Il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha catturato una delle immagini più ravvicinate della cometa, mentre l’orbiter MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN) ha ottenuto immagini ultraviolette che aiuteranno gli scienziati a comprendere la composizione della cometa. Nel frattempo, il rover Perseverance ha catturato una debole immagine della superficie di Marte.

1.Dalla superficie di Marte grazie a Perseverance. Credit: NASA.....2.Dall’orbita di Marte grazie all’MRO. Credit: NASA

Dalla sonda MAVEN. Credit: NASA

3I/ATLAS dal SoleAlcune missioni solare della NASA hanno la capacità unica di osservare aree del cielo vicine al Sole, il che ha permesso loro di seguire la cometa 3I/ATLAS mentre passava dietro il nostro Sole visto dalla Terra, rendendo impossibili le osservazioni con telescopi terrestri. STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatory) della NASA ha catturato immagini dall’11 settembre al 2 ottobre, mentre la missione SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e della NASA ha osservato la cometa il 15 e 16 ottobre. Le immagini della missione PUNCH (Polarimeter to Unify the Corona and Heliosphere) della NASA, lanciata all’inizio di quest’anno, rivelano la coda della cometa durante le osservazioni dal 20 settembre al 3 ottobre. Nonostante siano state precedentemente osservate e scoperte migliaia di comete, questa è la prima volta che le missioni solari della NASA hanno osservato intenzionalmente un oggetto proveniente da un altro sistema solare.


                                     Ripresa della sonda SOHO della NASA / ESA

1.Dalla missione STEREO della NASA.......2..Missione PUNCH della NASA

3I/ATLAS dagli asteroidi.

1.Dalla missione Psyche della NASA.....2.Dalla missione Lucy

Le sonde spaziali Psyche e Lucy della NASA, attualmente impegnate nei rispettivi viaggi di andata e ritorno per studiare vari asteroidi bersaglio nel sistema solare, sono state in grado di osservare 3I/ATLAS durante il loro tragitto. L’8 e il 9 settembre, Psyche ha acquisito quattro osservazioni della cometa in otto ore da una distanza di 53 milioni di chilometri. Queste immagini aiuteranno gli scienziati a definire meglio la traiettoria della cometa. Il 16 settembre, Lucy ha scattato una serie di immagini da una distanza di 380 milioni di chilometri. L’unione di queste immagini fornisce dettagli sulla chioma e sulla coda della cometa. Link

giovedì 20 novembre 2025

Nuovo avvistamento UFO riaccende il mistero: oggetti "grandi come mezzo campo da calcio"

 Nuovo avvistamento UFO riaccende il mistero: oggetti "grandi come mezzo campo da calcio"

L'ufologo Angelo Maggioni: "Non più avvistamenti, ma un cambiamento nella forma degli oggetti osservati"Un nuovo avvistamento di oggetto non identificato, a Savona, riaccende il dibattito sul fenomeno degli UAP/UFO nella regione. A renderlo noto è l'Associazione Ricerca Italiana Aliena (A.R.I.A.), per voce del presidente e ufologo Angelo Maggioni. L'avvistamento, avvenuto qualche sera fa, conferma secondo l'associazione un cambiamento significativo negli oggetti anomali osservati nella zona. "Tra Genova e Ventimiglia non vi è stato un aumento degli avvistamenti", precisa Maggioni, "ma un cambiamento degli oggetti osservati e della loro forma". Gli oggetti hanno assunto "dimensioni più marcate del passato, allungati più strutturali". Un ciclo che si è aperto con la testimonianza del cantautore genovese Nicholas Piscitelli, che 

riprese un oggetto di grandi dimensioni sulle alture genovesi, caratterizzato da "una particolare fonte luminosa viola". L'area di Savona, particolarmente attiva, ha registrato un aumento di oggetti di medie grandezze, considerabili "pari a meno di mezzo campo da calcio", di forme allungate, sferiche o triangolari. Sul confine italo-francese, nelle zone di Monte Agel, Nizza e Seborga, sono stati segnalati oggetti che cambiavano forma o presentavano uno "stile navicelle a siluro", come indicato nelle ricostruzioni fotografiche fornite dall'associazione. "La domanda che spesso si pone l'associazione, composta da ex forze dell'ordine e ex dell'Aeronautica Militare è sempre la stessa: perché qui in Liguria?", spiega A.R.I.A.


L'associazione identifica diverse caratteristiche che potrebbero rendere la regione particolarmente interessante per eventuali fenomeni anomali: caratteristiche geologiche e atmosferiche; peculiarità marine; condizioni di osservazione; importanza strategica. E anche la cultura locale: la Liguria vanta una lunga tradizione di racconti marittimi, misteri, fari, luci sul mare e testimonianze di pescatori. Come sottolinea l'associazione, questo non significa necessariamente che i fenomeni siano reali, ma "la cultura locale facilita la diffusione del fenomeno". Un luogo "dove la gente guarda spesso il cielo e il mare" genera inevitabilmente più segnalazioni.

I dati importanti quando si segnalano eventi anomali includono: data e ora dell'avvistamento, dove hai guardato (verso mare, entroterra, montagna), colore e movimento, possibilità di foto o video (anche sfocati). "Con una descrizione precisa e accurata si possono valutare e escludere satelliti, aerei, riflessi, volatili, pianeti ecc. e dunque se davvero rientra in un fenomeno anomalo", concludono gli esperti di A.R.I.A. Link

Flottillas UFO filmato in Illinois

Flottillas UFO filmato in Illinois (Video)

Un testimone sconcertato dell'Illinois ha ripreso un curioso gruppo di UFO che, a suo dire, apparivano nel cielo ogni notte da oltre un anno. Il singolare resoconto è stato inviato al National UFO Reporting Center da un individuo che ha filmato le inquietanti illuminazioni il 13 

novembre in una fattoria nella comunità di Effingham. "Ogni singola notte, per oltre un anno e mezzo", ha scritto il testimone, "queste sfere bianche, arancioni e rossastre si accendono e risalgono l'atmosfera, per poi spegnersi o abbandonarla". Definendo gli avvistamenti ricorrenti un "enigma", hanno insistito sul fatto che gli strani oggetti "non sono satelliti, aerei o droni".

Il testimone ha anche indicato che le sfere luminose silenziose appaiono in diversi punti del cielo e in vari momenti dell'anno, sebbene siano costantemente visibili a un certo punto ogni notte. Sebbene si possa liquidare il singolare avvistamento del 13 novembre come semplici droni o lanterne, data l'affermazione che possono essere visti con notevole regolarità, non si può fare a meno di essere scettici di fronte a una spiegazione così prosaica, qualora il loro racconto fosse accurato. Link

mercoledì 19 novembre 2025

Civiltà sottomarina intelligente nella Fossa delle Marianne? UFO/USO e miti antichi

Civiltà sottomarina intelligente nella Fossa delle Marianne?  UFO/USO e miti antichi

La possibilità che nelle profondità oceaniche in particolare nella remota Fossa delle Marianne  possa celarsi una civiltà sottomarina intelligente continua ad affascinare scienziati, appassionati di misteri e scrittori di fantascienza. In uno dei luoghi meno esplorati del pianeta, l’ignoto si combina perfettamente con leggende, fenomeni anomali e suggestioni antiche. Di fronte a una profondità di quasi 11.000 metri, dove la luce non arriva e la pressione schiaccia qualsiasi struttura umana, la domanda affiora spontanea: chi (o cosa) potrebbe vivere laggiù? UFO e USO: oggetti volanti e oggetti sottomarini non identificati. Negli ultimi anni, oltre agli ormai noti UFO, è cresciuta l’attenzione verso gli USO (Unidentified Submerged Objects) — oggetti non identificati rilevati nei mari e negli oceani.

Avvistamenti e presunti casi notevoliSecondo testimonianze (spesso non verificabili) di marinai, operatori militari e ricercatori: Alcuni sonar avrebbero registrato oggetti ad altissima velocità sott’acqua, muovendosi molto più rapidamente di qualsiasi sottomarino conosciuto.  In alcune zone del Pacifico, compresa l’area intorno alle Marianne, sarebbero stati osservati oggetti che entrano o escono dall’acqua a velocità impossibili. Alcuni rapporti parlano di “forme luminose” in movimento negli abissi, rilevate tramite idrofoni. Attenzione: queste testimonianze non costituiscono prove scientifiche, ma contribuiscono a costruire un immaginario vivace su una possibile attività non umana negli oceani. Perché proprio gli abissi? Chi sostiene l’ipotesi USO propone una spiegazione: ambienti estremi come le Marianne potrebbero essere “basi naturali” per entità evolute che desiderino restare nascoste, protette dalla quasi totale invisibilità offerta dal mare profondo.Queste idee, seppur speculative, rafforzano la narrativa di un mondo parallelo nascosto sotto le onde.

Mitologie marine: gli abissi come culla di civiltà segrete. Molte culture antiche hanno parlato di popoli che vivevano nelle profondità marine. Queste narrazioni possono essere lette come metafore, oppure come eco di antichi timori umani verso gli oceani inesplorati. Atlantide: la civiltà perduta. Il mito più famoso. Platone descrive Atlantide come una società avanzata sprofondata nel mare. Anche se la storia è considerata un'allegoria filosofica, ha ispirato secoli di ricerche e speculazioni su continenti scomparsi e civiltà sommerse. Lemuria e Mu. Nel XIX secolo comparvero teorie su continenti perduti nell’Oceano Pacifico, abitati da popoli dotati di conoscenze sofisticate.  Anche se senza fondamento geologico, questi racconti si intrecciano spesso con l’idea di civiltà scomparse che avrebbero lasciato...tracce negli abissi oceanici. Le divinità marine. Molte culture associano il mare a esseri sovrannaturali dotati di intelligenza e poteri immensi:"Poseidone nella mitologia greca, signore dei mari e dei terremoti. Varuna nella...

martedì 18 novembre 2025

Triangolo dell’Alaska: il mistero irrisolto del Monte Hayes tra UFO e sparizioni

Triangolo dell’Alaska: il mistero irrisolto del Monte Hayes tra UFO e sparizioni (Video)

In un territorio che si estende tra Anchorage, Juneau e Utqiaġvik, meglio noto come Triangolo dell’Alaska, si concentra uno dei misteri più duraturi e controversi degli Stati Uniti. Un’area immensa, dominata da montagne, ghiacciai e foreste impenetrabili, in cui da decenni si registra un numero di sparizioni superiore alla media nazionale. In questo scenario, il Monte Hayes, vetta dell’Alaska Range, è diventato il fulcro di ipotesi, studi e speculazioni che spaziano dalla geologia estrema ai presunti fenomeni UFO. Secondo dati governativi e rapporti delle autorità locali, migliaia di persone sono scomparse in Alaska dagli anni Cinquanta a oggi. Una parte significativa di questi casi ricade proprio all’interno dei confini informali del Triangolo. Si 


tratta soprattutto di piloti di piccoli velivoli, escursionisti e cacciatori, spesso esperti e attrezzati, svaniti senza trasmettere segnali di emergenza o lasciare tracce utili ai soccorritori. Gli esperti ricordano che l’Alaska rappresenta uno degli ambienti più ostili al mondo: tempeste improvvise, scarsa visibilità, campi magnetici irregolari, distese di ghiaccio senza punti di riferimento. Eppure, nel corso degli anni, la frequenza di incidenti inspiegabili ha alimentato un dibattito che va oltre la semplice casistica. Il Monte Hayes, alto quasi 4.300 metri, è considerato dagli studiosi una montagna “irrequieta” dal punto di vista geologico e magnetico. Alcune spedizioni militari negli anni della Guerra Fredda segnalarono interferenze agli strumenti di navigazione e letture magnetiche insolite, poi mai pienamente chiarite.

Questi episodi hanno contribuito, nel tempo, a trasformare la montagna in un punto di riferimento per chi indaga sui fenomeni anomali. In diverse pubblicazioni specializzate e in numerosi documentari, il Monte Hayes è descritto come un possibile “hotspot energetico” o, per le teorie più estreme, addirittura sede di strutture sotterranee di origine non identificata. Nessuna prova concreta è mai emersa, ma il fascino del mistero continua ad attirare ricercatori indipendenti e appassionati del paranormale........