
Roberto Pinotti: "Gli UFO sono storia, da Mussolini al Pentagono. Ma non si interessano a noi"
Roberto Pinotti, gli Ufo esistono davvero? "Ovviamente sì, ormai anche il Pentagono lo ha dichiarato ufficialmente con il documento del 21 giugno 2021". Roberto Pinotti è uno dei massimi esperti internazionali e personaggio di riferimento del Cun, Centro ufologico nazionale; veneziano ma fiorentino di adozione, 80 anni, ha dedicato la sua vita e i suoi libri al fenomeno degli Oggetti volanti non identificati (e infatti l’acronimo italiano è Ovni). Li ha raccontati in 67 volumi tradotti in sette lingue e ora ne ha fatto un compendio con documenti inediti per Vallecchi dal titolo Ufo Italia. Da Mussolini al Pentagono (con lui ha collaborato Alfredo Lissoni): 596 pagine ricche di illustrazioni e di atti ufficiali di

enti e governi di tutto il mondo .La scoperta che più le sta a cuore in questo volume è l’esistenza di un Gabinetto segreto voluto dal Duce nel 1933 e guidato addirittura da Guglielmo Marconi. Quale la sua importanza? "La creazione di un tale ufficio dimostra che gli avvistamenti sottaciuti durante il fascismo erano in realtà tutti plausibili a partire da quello dell’agosto 1924 osservato da tale Osmondo Prampolini sul cielo di Reggio Emilia; il più deflagrante è il crash del 1933 a Vergiate, in provincia di Varese: il velivolo non identificato si schiantò in un campo, i resti dell’oggetto e i corpi dei due piloti furono subito portati in un hangar militare e poi trasferiti in tutta segretezza in America. Si tratta dell’evento più importante fra quelli studiati dal Gabinetto RS33 della cui esistenza ora
(GLI ‘X-FILES DEL REGIME’ - MUSSOLINI AVREBBE DATO ORDINE DI INDAGARE SU UN MISTERIOSO INCIDENTE AEREO VERIFICATOSI NEL GIUGNO DEL 1933 IN LOMBARDIA) Perché questa reticenza? "Da sempre la questione è stata appannaggio delle autorità militari che tendono a nascondere tutto. Mano a mano che si è capito che potesse trattarsi d’altro a noi noto si è taciuto perché si trattava di situazioni nuove a livello psicosociologico che potevano avere reazioni difficilmente prevedibili".Mussolini che cosa pensava degli oggetti avvistati? "Che potesse trattarsi di armi segrete di Stati europei che invadevano il nostro territorio. Temeva soprattutto che fossero i tedeschi a spiarci".Che ruolo ha avuto Marconi in tutto questo? "Era il capo scientifico del Gabinetto RS33 e cercava spiegazioni in questo settore".
Ce ne sono state? "Abbiamo demandato tutto agli americani, e lo abbiamo fatto anche finito il fascismo, come nel caso di Castelporziano nel 1963".Quale personaggio del regime era più vicino a svelare la verità? "Galeazzo Ciano. Ritengo che a inviarci in forma anonima il materiale che abbiamo potuto consultare, studiare e soprattutto verificare sia stato, prima di morire, l’ultimo suo figlio. Questi file segreti potevano venire alla luce, ma poi il gerarca fu fatto giustiziare dal suocero........