L'impatto degli incontri con gli UFO sul personale militare
In una rivelazione innovativa, un ex medico affiliato alla CIA ha portato alla luce le conseguenze allarmanti degli incontri con oggetti volanti non identificati (UFO) sul personale militare americano. Questa rivelazione, derivante da una richiesta del Freedom of Information Act e da una serie di studi approfonditi, dipinge un quadro inquietante delle vittime e dei feriti nascosti all’interno dei ranghi militari a causa di questi fenomeni enigmatici.Il dottor Christopher Green, uno specialista di neuroimaging con una vasta esperienza all'interno della CIA, ha guidato la ricerca sulle interazioni tra personale militare e fenomeni anomali non identificati (UAP). Il suo lavoro, dettagliato nello studio “Clinical Medical Acute And Subacute Field Effects on Human Dermal And Neurological Tissues”, delinea una serie di lesioni subite durante gli incontri classificati sulla scala Hynek, un sistema utilizzato per classificare gli avvistamenti UFO.La scala, che classifica gli incontri dalle semplici luci notturne alle interazioni ravvicinate e dirette, fornisce un quadro per comprendere i vari gradi di contatto e il loro potenziale impatto sugli osservatori umani. La ricerca del Dr. Green si concentra specificamente su queste ultime categorie, dove vengono segnalati effetti fisici e lesioni. Questi includono ustioni da radiazioni, paralisi e persino danni cerebrali, tracciando paralleli inquietanti con i sintomi della sindrome dell’Avana, una condizione associata all’esposizione a microonde e armi ad alta energia tra il personale dell’ambasciata americana.Questa sindrome, che si ritiene sia causata da attori stranieri che utilizzano radiazioni elettromagnetiche come arma, condivide somiglianze con le lesioni riportate dal personale militare esposto agli UAP. Tuttavia, le scoperte del dottor Green suggeriscono che questi incidenti precedono i casi di sindrome dell'Avana, indicando una minaccia di lunga data e non affrontata...
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