Il Dio Sole degli Egizi era un
UFO?

Per gli antichi Egizi il Sole
non era semplicemente un corpo celeste: era una presenza divina, una
fonte di vita e uno dei principi fondamentali dell'ordine cosmico. La
figura più importante associata al Sole era, il dio solare
venerato soprattutto a Eliopoli. La tradizione lo rappresentava
spesso come un uomo con testa di falco sormontata dal disco solare. Ma una domanda affascinante
continua a stimolare l'immaginazione: e se il disco di Ra non fosse
stato soltanto una rappresentazione simbolica del Sole, ma il ricordo
di una tecnologia sconosciuta? E se quello che gli Egizi chiamavano
"dio" fosse stato, in realtà, un essere extraterrestre
arrivato sulla Terra a bordo di un veicolo spaziale? È qui che nasce il
collegamento con la cosiddetta teoria degli antichi astronauti,
secondo cui alcune divinità delle civiltà antiche sarebbero state
visitatori provenienti da altri mondi. Questa interpretazione è
diventata popolare soprattutto nel XX secolo, ma non è accettata
dall'archeologia e dall'egittologia accademiche.

Viaggiava davvero su una
"nave"? Uno degli elementi più curiosi
della mitologia egizia è la barca solare.Secondo la tradizione, Ra
attraversava il cielo durante il giorno a bordo della sua
imbarcazione divina. Durante la notte il suo viaggio proseguiva nel
mondo sotterraneo, il Duat, per poi rinascere all'alba. Le antiche
fonti descrivono quindi un vero e proprio viaggio cosmico del dio. Letto con gli occhi di un
egittologo, si tratta di una rappresentazione religiosa del percorso
quotidiano del Sole.Letto invece con gli occhi di
un teorico degli antichi astronauti, la domanda diventa inevitabile: la "barca degli dèi"
poteva essere il ricordo deformato di un veicolo volante?Il problema è che non abbiamo
prove archeologiche che trasformino questa suggestione in una
conclusione storica. La barca solare appartiene a un complesso
sistema simbolico e religioso nel quale il viaggio del Sole
rappresentava anche il ciclo della morte, della rinascita
e
dell'ordine cosmico. E Aten? La questione diventa ancora più
interessante quando arriviamo ad Aten.Durante il regno
del faraone Akhenaton, nel XIV secolo a.C. circa, il culto di Aten il disco solare assunse una posizione eccezionale. Akhenaton
promosse una radicale trasformazione religiosa, concentrando il culto
ufficiale su Aten e costruendo una nuova capitale ad Amarna.Nelle rappresentazioni di
Amarna, Aten appare come un disco dal quale partono raggi che
terminano in mani umane. Questi raggi sembrano trasmettere vita
al faraone e alla sua famiglia.
È
un'immagine straordinaria.Per chi sostiene l'ipotesi
extraterrestre, il disco con i raggi può sembrare sorprendentemente
simile alla rappresentazione di un oggetto volante che emette
energia.Ma c'è una differenza
fondamentale: l'immagine non dimostra che gli Egizi stessero
rappresentando un'astronave. Le fonti egizie interpretano Aten come
manifestazione divina del Sole e i raggi come simbolo della sua forza
vivificante.....