Resi pubblici documenti sugli Ufo: Trump mantiene la promessa (Video)
Il Pentagono ha iniziato a diffondere oltre 160 documenti inediti sui cosiddetti “fenomeni aerei non identificati” (Uap), compresi avvistamenti risalenti addirittura agli Anni ’40. La mossa arriva dopo che, a febbraio, l’ex presidente Donald Trump aveva ordinato alle agenzie federali di identificare e rendere pubblici tutti i documenti governativi relativi a Ufo e vita extraterrestre. Come promesso, il Dipartimento della Difesa ha reso disponibile la prima tranche di documenti sui fenomeni anomali, così che il pubblico possa esaminarli e trarne le proprie conclusioni”, ha dichiarato Trump riferendosi al ‘Presidential Unsealing and Reporting System for Uap Encounters’. “Nel perseguire una trasparenza totale, ho avuto l’onore di guidare l’amministrazione nella divulgazione di documenti relativi a vita aliena, oggetti volanti non identificati e fenomeni aerei insoliti. Finalmente i cittadini potranno chiedersi: ‘Che diavolo
(I dossier, desecretati venerdì 8 maggio e disponibili sul sito del Dipartimento della Difesa degli Stati) sta succedendo?’ Buon divertimento e buona visione!”. Tra i materiali divulgati ci sono foto in bianco e nero delle missioni Apollo 1 (1969) e Apollo 17 (1972), trascrizioni di comunicazioni tra missioni spaziali e centri di comando, e interrogatori dell’Fbi a chi ha riferito di avvistamenti. Una delle immagini scattate sulla superficie lunare mostra tre piccoli puntini nel cielo. Secondo il Pentagono, “non vi è consenso sulla natura dell’anomalia”, ma una prima analisi indica che potrebbe trattarsi di un oggetto. Un altro documento riporta l’interrogatorio di un pilota di droni, che nel settembre 2023 avrebbe osservato un “oggetto lineare” con una luce così intensa da permettere di distinguere “fasce all’interno della luce stessa”. Gli esperti tuttavia invitano alla cautela: i video di Uap sono spesso interpretati in modo errato da chi non conosce le tecnologie militari avanzate.
Declassificazione in corso da anni. Il Pentagono lavora alla declassificazione di documenti sugli Ufo da anni e nel 2022 il Congresso ha creato un ufficio dedicato. Il primo rapporto, pubblicato due anni fa, aveva confermato centinaia di presunti avvistamenti di Uap, senza però fornire prove di tecnologie aliene o di vita extraterrestre. Nessuna novità dunque sull’Area 51, la base top secret in Nevada al centro di molte teorie cospirazioniste. Non è la prima volta che Trump si propone come “rivelatore di segreti”: durante il suo mandato aveva
già reso pubblici documenti sugli assassinii di John F. Kennedy, Robert F. Kennedy e Martin Luther King Jr., anche se, come nel caso degli Ufo, i file divulgati non contenevano informazioni inedite. A febbraio, Trump aveva sottolineato l’importanza di rendere pubblici i documenti sugli Ufo, citando “l’enorme interesse dimostrato dai cittadini”. Nello stesso periodo aveva inoltre affermato che il suo predecessore Barack Obama aveva già parlato di vita extraterrestre in alcune interviste, precisando però che “esistono davvero, ma non li ho visti e non sono custoditi nell’Area 51”. Gabry58
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