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domenica 20 aprile 2025

Trovata un’orma di dinosauro sul Gran Sasso ai piedi del Corno Grande (TE) Abruzzo

Trovata un’orma di dinosauro sul Gran Sasso ai piedi  del Corno Grande (TE)

Davide Peluzzi, esperta guida ambientale e naturalistica, ha ritrovato un'orma di un teropode nel cuore del Gran Sasso, nella zona di Prati di Tivo.Eccezionale ritrovamento nei giorni scorsi sul Gran Sasso, e precisamente ai piedi del Paretone del Corno Grande. Davide Peluzzi, esperta guida ambientale e naturalistica, Ambasciatore nel Mondo del Parco Nazionale del

Gran Sasso e Monti della Laga, ha scoperto un’orma che in base alle prime testimonianze sembrerebbe essere quella di un teropode. Si tratta di un ritrovamento unico per questo genere nel massiccio del Gran Sasso, e precisamente nella zona di Prati di Tivo – Cima Alta – in provincia di Teramo.Il ritrovamento è stato casuale: da sempre appassionato di Geologia, 


Davide Peluzzi nei giorni scorsi era impegnato alle ricerche (senza esito ancor oggi) di un disperso sul Gran Sasso, ha notato subito un anomalia su un grande masso errante glaciale appena sotto il Vallone delle Cornacchie tra il Corno Grande e il Corno Piccolo.Adesso sarà molto importante uno studio paleontologico su questa orma, che potrebbe essere ammirata da tantissimi turisti in quanto si trova in un’area facilmente accessibile. link 

UFO: testimonianze prese sul serio

UFO: testimonianze prese sul serio

Un servizio la cui missione è più attuale che mai in un momento di intensificazione dell'attività spaziale. Aumento esponenziale del numero di lanci di satelliti, moltiplicazione delle operazioni di deorbitazione degli stadi di lancio (o dei razzi) per disinquinare lo spazio forzandone il rientro atmosferico... Un punto luminoso su 15 sopra le nostre teste dovrebbe presto essere artificiale, secondo uno studio dell'Università di Regina che probabilmente susciterà non pochi interrogativi tra il grande pubblico. "La nostra missione è di pubblica utilità, perché diffondere informazioni ai cittadini su ciò che possono vedere nel cielo è nel nostro DNA, come indica la "I" dell'acronimo GEIPAN", afferma l'ingegnere. Proprio coloro che ritengono di aver vissuto o visto un evento straordinario, i "cittadini-testimoni", occupano un posto centrale al GEIPAN. La missione delle équipe investigative è quella di fornire loro una spiegazione educativa e 

razionale, ove possibile, ma anche, se del caso, di rassicurarli, come spiega Marie-Pierre Desvignes, responsabile della ricerca documentaria : "A volte riceviamo testimonianze commoventi da persone preoccupate, persino in preda al panico". Soprattutto, nessuno qui prende in giro i testimoni o le loro domande, sempre accettate come legittime, e che gli ambienti del complotto potrebbero altrimenti sfruttare. "Non vediamo i complottisti", ci tiene a sottolineare Frédéric Courtade. Per quanto riguarda le bufale, rappresentano meno dell'1% delle segnalazioni. Chi ci contatta è in buona fede". Pertanto, per un finanziamento pubblico inferiore a 0,5 centesimi di euro per abitante, secondo la responsabile, il GEIPAN offre tutto il rigore del CNES e i suoi metodi scientifici a chi lo contatta.Elaborazione dei dati umani

È per questi metodi e per la lunga esperienza del GEIPAN che la NASA ha invitato il precedente capo del servizio, Vincent Costes, nel 2022. "I loro esperti volevano saperne di più sul nostro modo di procedere", spiega questo ingegnere del CNES. "Si interrogavano in particolare su come elaborare le testimonianze umane, fragili e soggettive, come dati di input". Errori di percezione, memoria difettosa, convinzioni, emozioni... è da questa complessità, insita nei "sensori umani", che la NASA vorrebbe scagionarsi. Come? Sostituendo queste testimonianze con dati ritenuti più affidabili , provenienti da sensori tecnologici, come satelliti.......

sabato 19 aprile 2025

I Maya avevano una tecnologia avanzata? Antico telefono di 2000 anni fa nelle sculture Maya

I Maya avevano una tecnologia avanzata?  Antico telefono di 2000 anni fa  nelle sculture Maya

La civiltà Maya è una delle più grandi e antiche civiltà originarie delle Americhe. Questa civiltà ebbe origine circa 2000 anni fa in aree oggi conosciute come America Centrale, più precisamente in paesi come Messico, Guatemala e Honduras. Sebbene sia scomparso molto presto nella storia, il suo patrimonio culturale e scientifico suscita ancora molti interrogativi e speculazioni tra i ricercatori e gli appassionati di storia antica.Tra queste questioni più importanti c'è quella legata alla tecnologia Maya e alle sue innovazioni scientifiche. Avevano davvero una tecnologia avanzata? Avrebbero potuto disporre di tecniche che andavano oltre quanto conosciuto a quel tempo? Uno degli argomenti più controversi è la comparsa di antiche sculture in cui una strana forma potrebbe assomigliare a un telefono cellulare, scoperta che è fonte di grande controversia tra scienziati ed esperti di antichità.Queste sculture risalgono a migliaia di anni fa, più precisamente al periodo Maya. Queste sculture mostrano personaggi 

antichi che portano con sé qualcosa di simile ai moderni telefoni cellulari. Ovviamente non possiamo dare per scontato che i Maya possedessero la tecnologia mobile così come la conosciamo oggi. Tuttavia, alcuni si chiedono: queste incisioni indicano forse un tipo di strumento avanzato utilizzato dai Maya a quel tempo? Ed è possibile che i Maya avessero una forma primitiva di tecnologia che non è ancora stata scoperta? Alcuni ricercatori ritengono che queste sculture possano essere semplicemente rappresentazioni simboliche o religiose di divinità o concetti cosmici. Questi "telefoni" nelle sculture potrebbero essere simboli di comunicazione tra gli esseri umani e il mondo spirituale, oppure rappresentazioni degli dei che comunicano con le persone attraverso mezzi invisibili. Se queste sculture si riferiscono già a “strumenti” tecnologici, è possibile che questi strumenti venissero utilizzati per scopi religiosi o spirituali, non come dispositivi tecnologici nel senso in cui li intendiamo oggi.

D'altra parte, c'è chi ritiene che queste scoperte possano corroborare l'ipotesi che i Maya disponessero di un tipo di tecnologia avanzata che potrebbe essere andata perduta nel tempo. Infatti, la civiltà Maya era molto sviluppata in molti campi, come l'astronomia, l'ingegneria e la matematica. Furono in grado di sviluppare un calendario molto accurato e avevano una profonda comprensione dei movimenti celesti e dei pianeti. Costruirono anche strutture enormi e complesse, come piramidi e templi, utilizzando tecniche che probabilmente erano all'avanguardia per la loro epoca.

Se i Maya avessero avuto una tecnologia avanzata, ciò avrebbe potuto cambiare la nostra comprensione delle relazioni tra le diverse civiltà antiche. Ciò potrebbe indicare che molte civiltà antiche potrebbero essersi evolute parallelamente in campi della scienza e della tecnologia che ancora non abbiamo riconosciuto. Alcune di queste tecnologie potrebbero essere scomparse a causa del crollo della civiltà Maya o a causa della perdita di conoscenze nel tempo..........

I soldati trasformati in pietra dagli alieni: il file della Cia

I soldati trasformati in pietra dagli alieni: il file della Cia


Un documento desecretato dell’intelligence Usa sintetizza il report di un vecchio giornale ucraino che cita il Kgb. Dentro si narra di un incontro ravvicinato tra i militari sovietici e cinque umanoidi finito male. Correva l’anno 1989... Nel 1989 l’Unione Sovietica non era alle prese solo con i problemi interni che poi portarono alla sua dissoluzione, ma anche con gli alieni. Da un file declassificato della Cia, datato 2000, emerge una vecchia storia degna del miglior film di fantascienza. Storia raccontata sui giornali nel 1993 che narra di un battaglione sovietico e dell’incontro, fatale, con gli ‘ufo’.    

La navicella e i soldati pietrificati. Il documento della Cia, andato virale dopo che la stessa agenzia l’ha pubblicato sui social, riassume, in una sola pagina, gli articoli divulgati più di una trentina di anni fa dal Canadian Weekly World News e dal Holos Ukrayiny.  Nel marzo 1993 il giornale ucraino diceva di essere entrato in possesso di un file del Kgb: 250 pagine in cui i servizi segreti dell’Unione sovietica documenterebbero, grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, un incontro ravvicinato finito in tragedia per l’esercito sovietico. Le cose sarebbero andate più o meno così. E’ un ordinario giorno del 1989 in Siberia e 25 truppe sovietiche sono impegnate in una esercitazione di routine. Gli allenamenti  procedono senza 

grandi intoppi, o meglio, non ci sono testimonianze rilevanti al riguardo. Improvvisamente, il panico. Una “navicella a forma di disco” viene avvistata a bassa quota proprio sopra la base militare. Istintivamente, o forse eseguendo un ordine, gli uomini reagiscono colpendo il velivolo non identificato con un missile. L’ufo viene abbattuto con successo e il pericolo sembra scongiurato. Quello succede dopo è molto più che inquietante . “Cinque piccoli umanoidi con 

grandi teste e grandi occhi neri”, sopravvissuti all’impatto del missile, escono dal relitto per fondersi insieme in “un’unica entità”, di forma sferica.E’ a quel punto che un’esplosione di luce bianca trasformare 23 militari in pietra.  La storia (leggenda?) vuole poi che i corpi delle vittime siano stati recuperati dall’Armata Rossa e portati in un laboratorio di ricerca segreto fuori Mosca. Qui, la scoperta che lascia ancora più perplessi i ricercatori: la loro struttura molecolare ora è identica a quella del calcare..........

venerdì 18 aprile 2025

UFO si schianta in Colombia! Un uomo lo riprende in video e recupera l' oggetto alieno

 UFO si schianta in Colombia! Un uomo lo riprende in video e recupera l' oggetto alieno

Il 4 marzo 2025, la tranquilla cittadina di Buga, in Colombia , è diventata il centro dell'attenzione mondiale dopo che un uomo ha catturato un incredibile video di un UFO precipitato . L'oggetto volante non identificato, visto precipitare dal cielo, è stato ripreso da due testimoni: uno che mostrava l'oggetto in volo e l'altro che ne catturava il drammatico impatto con il suolo .

Secondo l'uomo che ha recuperato l'oggetto, esso presentava bizzarre proprietà fisiche . Inizialmente leggero (1,5 kg), la sua massa sarebbe aumentata a oltre 9 kg nel giro di poche ore , ed emetteva una sensazione di freddo glaciale al tatto. L'uomo ha successivamente riferito sintomi come nausea, vertigini e mal di testa , che lo hanno spinto a consultare un medico.

Cosa c'è di ancora più interessante? Ha foto e video che lo dimostrano , che ora circolano ampiamente sui social media, attirando enorme attenzione sia dagli appassionati che dagli scettici degli UFO.Che si tratti di un autentico incontro con gli alieni o di un evento naturale inspiegabile , una cosa è chiara: si tratta di uno degli avvistamenti UFO più chiacchierati del 2025 . Link

La Cometa Swan sarà visibile a occhio nudo il 1° maggio 2025

 La Cometa Swan sarà visibile a occhio nudo il 1° maggio 2025

Gli appassionati di astronomia e i semplici curiosi avranno un’occasione imperdibile il 1° maggio 2025: la cometa Swan farà la sua apparizione nel cielo notturno, diventando visibile a occhio nudo in alcune parti del mondo. La cometa C/2024 Q2 (Swan) è stata scoperta nel 2024 grazie alle osservazioni del satellite SWAN (Solar Wind Anisotropies), uno strumento a bordo del satellite SOHO della NASA/ESA. Le comete SWAN sono spesso associate a un'attività solare intensa, poiché lo strumento rileva la luce ultravioletta emessa dall’idrogeno — un elemento abbondante nelle comete.

Questa cometa, in particolare, ha mostrato un’attività crescente nei mesi scorsi, con una chioma brillante e una coda visibile, attirando l'attenzione degli astrofili.Il picco di visibilità della cometa è previsto proprio per la notte del 1° maggio 2025, quando raggiungerà la massima luminosità e sarà ben visibile a occhio nudo, condizioni meteo permettendo. Orario consigliato: poco prima dell’alba o subito dopo il tramonto, a seconda della latitudine.Dove guardare: verso l’orizzonte nord-orientale (verrà fornita maggiore precisione man mano che ci si avvicina alla data).Strumenti: anche se sarà visibile senza strumenti, un binocolo o un piccolo telescopio possono offrire una visione più dettagliata della coda e della chioma.

Le comete sono fatte di ghiaccio, polveri e rocce: veri e propri "fossili del Sistema Solare".La Swan è una cometa non periodica, il che significa che potrebbe non tornare mai più nei pressi della Terra.Ogni passaggio vicino al Sole può modificare significativamente il comportamento e l’orbita di una cometa.Osservare una cometa a occhio nudo è sempre un evento raro e suggestivo. Che tu sia un esperto del cielo o solo un amante delle meraviglie naturali, metti un promemoria per il 1° maggio, trova un luogo lontano dalle luci artificiali, e alza lo sguardo: la Cometa Swan potrebbe regalarti uno spettacolo indimenticabile.La Cometa Swan sarà visibile a occhio nudo il 1° maggio 2025..........