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mercoledì 26 agosto 2026

Il caso Coyne :Un Ufo a forma di sigaro che emise un raggio verde........

Il caso Coyne: un Ufo a forma di sigaro che emise un raggio verde su un elicottero militare

(Illustrazione dell'incidente.)18 ottobre 1973. Cielo notturno sopra Mansfield, Ohio. Un elicottero dell'United States Army Reserve sta rientrando verso Cleveland quando il suo equipaggio nota una luce rossa avvicinarsi rapidamente. In pochi istanti quella che sembra una possibile collisione diventa uno degli incontri UFO più celebri della storia dell'aviazione americana.Davanti ai quattro militari compare infatti un oggetto descritto come grigio, metallico e dalla caratteristica forma allungata, simile a un grosso sigaro. Ma è soprattutto un dettaglio a rendere il caso Coyne così particolare: una luce verde, descritta come simile a un fascio luminoso, avrebbe illuminato il cockpit dell'elicottero.L'episodio, rimasto irrisolto, continua ancora oggi a dividere ufologi e scettici.La notte del 18 ottobre 1973.L'elicottero coinvolto era un UH-1H dell'Army Reserve, identificato con il numero 68-15444. A bordo si trovavano il capitano Lawrence J. Coyne, comandante del velivolo, il primo tenente Arrigo Jezzi, il sergente Robert Yanacsek e il sergente John Healey. (ufologie.patrickgross.org)

(Disegno dell'oggetto realizzato sotto la direzione del Capitano Coyne e del Sergente Yanacsek.) L'equipaggio stava effettuando il volo di rientro da Columbus verso Cleveland. Secondo il rapporto militare, alle 23:05 circa, nella zona di Mansfield, l'elicottero volava a circa 2.500 piedi di quota, con rotta 030°. (ufologie.patrickgross.org)Fu Yanacsek a notare per primo una luce rossa sull'orizzonte orientale.Inizialmente poteva sembrare un normale traffico aereo. Ma la luce iniziò ad avvicinarsi rapidamente.Secondo il rapporto compilato dall'esercito, l'oggetto sembrò convergere con l'elicottero a una velocità stimata superiore ai 600 nodi, apparentemente sulla stessa quota e su una traiettoria di collisione. Coyne prese quindi il controllo e iniziò una discesa evasiva. (ufologie.patrickgross.org) La collisione sembra inevitabile.Il momento più drammatico dell'episodio arrivò quando l'equipaggio ritenne che l'impatto fosse ormai imminente.

L'elicottero scese da circa 2.500 piedi verso i 1.700 piedi. I quattro uomini si prepararono a una possibile collisione.Ma l'oggetto non colpì l'elicottero.Secondo la ricostruzione dei testimoni, si fermò improvvisamente sopra e davanti al velivolo, permettendo all'equipaggio di osservarlo molto più chiaramente.È qui che il caso assume i suoi contorni più insoliti.Un enorme oggetto a forma di sigaro.Nelle testimonianze successive, Coyne descrisse l'oggetto come grigio e dall'aspetto metallico, con una forma paragonabile a un'ala o a un grosso sigaro aerodinamico. Viene inoltre descritta una sorta di cupola centrale e diverse luci.Una ricostruzione basata sulle testimonianze dell'equipaggio lo rappresenta come un oggetto abbastanza grande da occupare una porzione significativa del campo visivo attraverso il parabrezza dell'elicottero. (ufologie.patrickgross.org)...........

Non sarebbe stato però soltanto l'aspetto dell'oggetto a impressionare i militari.Il particolare più famoso del caso è infatti la luce verde.Il misterioso fascio verde.Secondo le successive dichiarazioni di Coyne, una luce verde proveniente dall'oggetto avrebbe illuminato il cockpit dell'elicottero.La luce viene descritta come mobile, quasi come un riflettore, e avrebbe attraversato la parte anteriore dell'abitacolo, immergendo l'interno dell'elicottero in una forte illuminazione verde. (ufologie.patrickgross.org)Anche questo dettaglio va però collocato correttamente nella documentazione.

(Illustrazione che mostra il momento in cui la famiglia ha avvistato l'animale.) Il rapporto militare firmato nel 1973 è molto più sintetico e registra principalmente la luce rossa, la traiettoria dell'oggetto, la manovra evasiva e l'insolita sequenza delle quote. I dettagli più elaborati sull'aspetto "a sigaro", sul fascio verde e su altri particolari provengono soprattutto dalle testimonianze raccolte successivamente e dalla stampa dell'epoca. (ufologie.patrickgross.org)Questa distinzione è importante quando si parla del caso Coyne: non tutti gli elementi della storia hanno la stessa forza documentale.L'elemento ancora più curioso: l'altitudine dell'elicottero.Uno degli aspetti più discussi riguarda ciò che sarebbe successo dopo la manovra evasiva.

Nel rapporto dell'esercito viene registrato che Coyne fece scendere l'elicottero verso i 1.700 piedi. Successivamente, però, l'altimetro avrebbe indicato 3.500 piedi, con una velocità di salita di circa 1.000 piedi al minuto, mentre il collettivo risultava completamente abbassato. (ufologie.patrickgross.org)Per gli ufologi questo rappresenta uno degli elementi più misteriosi dell'intera vicenda: secondo la loro interpretazione, l'oggetto avrebbe avuto qualche effetto sul comportamento del velivolo.Ma questa conclusione non è dimostrata.Non esiste infatti una registrazione indipendente che permetta di ricostruire con precisione ogni secondo della variazione di quota. Il dato dell'altimetro rimane una parte importante della testimonianza, ma non costituisce da solo la prova di una forza o di un'interazione sconosciuta.

Un caso indagato anche dopo l'incidente.La vicenda attirò rapidamente l'attenzione di ricercatori UFO.Tra gli investigatori che si occuparono del caso ci fu Jennie Zeidman, che lavorò con il Center for UFO Studies e intervistò separatamente i membri dell'equipaggio. La successiva indagine cercò inoltre altri possibili testimoni a terra. (Center for UFO Studies)Secondo il materiale dell'indagine CUFOS, non emersero elementi che facessero pensare a una messinscena o a una deliberata collaborazione fraudolenta tra i membri dell'equipaggio. (Center for UFO Studies)Questo è uno dei motivi per cui il caso è diventato così famoso: non si tratta del racconto di un singolo osservatore occasionale, ma di una testimonianza proveniente da quattro uomini che stavano effettuando un volo militare.

Era davvero un UFO?Qui arriviamo al punto centrale.La parola UFO, oggi spesso sostituita dall'espressione UAP, significa semplicemente oggetto volante non identificato. Non significa automaticamente "astronave extraterrestre".Nel caso Coyne, ciò che possiamo affermare con una certa sicurezza è che l'equipaggio riferì di aver osservato qualcosa che non riuscì a identificare e che l'episodio fu abbastanza serio da generare un rapporto ufficiale dell'esercito. (ufologie.patrickgross.org)Ma da questo non segue necessariamente che l'oggetto fosse di origine extraterrestre.Le possibili spiegazioni.

Nel corso degli anni sono state avanzate diverse ipotesi.Una delle più note è quella del meteorite. Lo scettico Philip J. Klass sostenne infatti che l'evento potesse essere spiegato attraverso un fenomeno astronomico di questo tipo. (Wikipedia)Il problema è che la ricostruzione dell'episodio presenta una serie di caratteristiche difficili da conciliare con un semplice bolide, soprattutto per quanto riguarda la presunta permanenza dell'oggetto nella zona dell'elicottero e le descrizioni della forma.Un'altra possibilità è quella di un velivolo convenzionale osservato in condizioni insolite. Di notte, la percezione di distanza, dimensioni e velocità può essere estremamente ingannevole, soprattutto quando mancano punti di riferimento.

Tuttavia, gli stessi membri dell'equipaggio sostennero di non aver riconosciuto caratteristiche tipiche di un aereo convenzionale e riferirono anche l'assenza di rumore associabile a un normale velivolo. (ufologie.patrickgross.org)Resta quindi una terza possibilità: non abbiamo informazioni sufficienti per stabilire con certezza cosa fosse l'oggetto.Ed è probabilmente questa la conclusione più corretta dal punto di vista storico.Un caso diverso dai classici avvistamenti UFO.Il caso Coyne è particolarmente interessante perché avvenne in un contesto aeronautico concreto.Non abbiamo una fotografia sfocata scattata da un automobilista a chilometri di distanza. Abbiamo un equipaggio militare, un elicottero identificato, un rapporto scritto e firmato, una posizione geografica precisa e una serie di testimonianze raccolte successivamente.

Allo stesso tempo, mancano alcuni elementi che oggi sarebbero fondamentali per trasformare il caso in una prova scientifica: non è disponibile una registrazione radar pubblica conclusiva, non esiste una fotografia autentificata dell'oggetto e non abbiamo una registrazione indipendente che ricostruisca l'esatta dinamica del volo. (Archivio UFO Globale)È proprio questo contrasto a rendere la vicenda così affascinante.Il caso arrivò persino alle Nazioni Unite-La storia ebbe una coda ancora più sorprendente.Nel 1978, Lawrence Coyne intervenne davanti a un organismo delle Nazioni Unite nell'ambito delle discussioni sugli oggetti volanti non identificati. Nel suo intervento descrisse l'episodio del 18 ottobre 1973 come un incontro che aveva rischiato di trasformarsi in una collisione tra l'elicottero dell'esercito e un oggetto non identificato. (Sistema Documentale Ufficiale - ONU)

Il caso aveva quindi ormai superato i confini della semplice cronaca locale.Un mistero ancora aperto.A più di cinquant'anni di distanza, il caso Coyne continua a essere citato tra gli incontri UFO più interessanti legati all'aviazione militare.Il motivo non è necessariamente che rappresenti una prova dell'esistenza di astronavi extraterrestri. Piuttosto, il caso mostra quanto possa essere difficile identificare con certezza un fenomeno osservato durante un volo notturno, anche quando i testimoni sono professionisti esperti.Un oggetto a forma di sigaro, una luce rossa, un fascio verde, una presunta variazione anomala di quota e quattro militari che raccontano di aver temuto una collisione: sono questi gli ingredienti che hanno trasformato una notte del 1973 in uno dei più celebri misteri dell'ufologia americana.E la domanda fondamentale rimane la stessa:che cosa vide davvero il capitano Coyne e il suo equipaggio sopra Mansfield?A oggi non esiste una risposta definitiva. Ed è proprio questa incertezza, più ancora della componente extraterrestre, a rendere il caso Coyne ancora così affascinante. 

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