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sabato 27 giugno 2026

Ufo nel cielo di Viterbo sopra Santa Barbara?

Ufo nel cielo di Viterbo sopra Santa Barbara? Lo scatto

Il cielo di Viterbo, lo scorso giovedì pomeriggio, è stato protagonista di uno spettacolo meteorologico raro e affascinante: il fenomeno delle nubi mammatus (o mammatocumuli), quelle caratteristiche formazioni a forma di “sacco” che spesso precedono o seguono fenomeni temporaleschi violenti, regalando al paesaggio un aspetto quasi surreale. Proprio mentre i cittadini, col naso all’insù, immortalavano lo spettacolo, un nostro lettore si trovava nel quartiere di Santa Barbara con il suo smartphone. L’obiettivo era catturare la maestosità di quelle nuvole, ma guardando gli scatti poi, si è accorto di qualcosa di anomalo.La sequenza e l’anomalia.

Il lettore ci ha inviato la sequenza completa dei suoi scatti. Si tratta di una serie di foto scattate a pochi secondi di distanza l’una dall’altra. Mentre la prima e la terza inquadratura mostrano solo il cielo plumbeo e le nubi inconfondibili, nella foto centrale appaiono tre oggetti di difficile interpretazione. Si tratta di forme che sembrano librarsi in alto, sopra il profilo degli edifici di Santa Barbara. Non sono uccelli, non sembrano droni né aerei di linea. La loro disposizione – quasi una formazione triangolare – e la nitidezza del profilo rispetto alla trama sfocata delle nubi sullo sfondo hanno subito sollevato interrogativi.

Suggestione o mistero? “Ho scattato le foto in rapida successione – ci racconta il lettore – e mi sono accorto solo in un secondo momento di quegli oggetti. Non saprei dire cosa siano, ma non sembravano oggetti comuni nel cielo”. Come sempre accade in questi casi, la prudenza è d’obbligo. Potrebbe trattarsi di un effetto ottico causato dal contrasto tra la particolare conformazione delle nubi e la luce del tardo pomeriggio? Un riflesso sulla lente, un difetto del sensore o, forse, qualcosa di più affascinante che per un istante ha solcato l’atmosfera viterbese? Link

venerdì 26 giugno 2026

Traduttore vaticano afferma: I Nephilim biblici provenivano da Orione

Un traduttore vaticano afferma: I Nephilim biblici provenivano da Orione (Video)

Mauro Biglino, stimato traduttore e ricercatore italiano, sostiene un'ipotesi che collega direttamente i Nephilim della Bibbia alla costellazione di Orione.Biglino non è certo un neofita in questo campo. Per anni ha lavorato come traduttore di antichi testi ebraici per le Edizioni San Paolo, una delle principali case editrici cattoliche italiane, che opera sotto l'autorità della Santa Sede. Tuttavia, la sua carriera ha preso una svolta radicale quando ha iniziato a pubblicare ciò che aveva effettivamente scoperto analizzando i testi originali senza i filtri della teologia tradizionale: una mossa audace che gli è costata l'immediato licenziamento. Il segreto  celato nella lingua 
 aramaica La chiave di questo nuovo approccio risiede in un'analisi linguistica meticolosa delle fonti primarie. Come spiega il ricercatore, il termine "Nephilim" è una parola plurale il cui 


componente singolare in aramaico è "Nephil" o "Nephila". In quella lingua antica, questa parola ha un unico e preciso significato: la costellazione di Orione. Sulla base di questa scoperta filologica, Biglino sostiene che sia perfettamente lecito proporre un'alternativa storica molto diversa da quella conosciuta: "Se Nephilim è il plurale di Nephilah, possiamo ipotizzare che Nephilim possa significare 'coloro che venivano da Orione'", ha 

spiegato in una recente intervista con Jay Anderson di Project Unity.Questo collegamento ha suscitato un enorme interesse nella comunità scientifica, dato che la costellazione di Orione compare ripetutamente nei miti fondativi delle civiltà di ogni continente, al punto da suggerire che grandi monumenti come le tre piramidi di Giza riflettano l'allineamento di tali stelle nel cielo migliaia di anni fa. Link

mercoledì 24 giugno 2026

UFO a Catania: le immagini dell'oggetto sigariforme a Lavinaio (video)

 UFO a Catania: le immagini dell'oggetto sigariforme a Lavinaio. 21 Giugno 2026 (video)

Mistero nei cieli di Catania: UFO sigariforme a Lavinaio.Un nuovo incredibile avvistamento scuote la Sicilia. Un ragazzo della provincia di Catania ci ha inviato questo video registrato domenica 21 giugno 2026.​Inizialmente, il testimone ha pensato potesse trattarsi del passaggio 

di un satellite o di un lancio di SpaceX, ma analizzando meglio la dinamica e la forma, l'ipotesi è stata totalmente scartata: non era assolutamente nulla di tutto ciò. Si tratta di un clamoroso UFO sigariforme.​Dopo aver ricevuto e analizzato attentamente il filmato, per me non ci sono dubbi: siamo di fronte, al 100%, a una nave madre, un oggetto cilindrico di enormi dimensioni che ha solcato i cieli catanesi.​Decidiamo di pubblicare il video qui sulla pagina di Ufglobal Italia per renderlo accessibile a tutti. Vogliamo capire cosa ne pensate e raccogliere i vostri pareri. Voi cosa ne pensate? Avete notato qualcosa di simile nei cieli della zona? Lasciate un commento sotto il video.

martedì 23 giugno 2026

UFO umanoide nel cielo: sembra una figura luminosa sospesa


 UFO umanoide nel cielo: sembra una figura luminosa sospesa

lunedì 22 giugno 2026

Riprese delle immagini di un UFO utilizzando un telescopio personale.....

Un astrofilo hawaiano ha Ripreso delle immagini di un UFO utilizzando un telescopio personale

Un astronomo dilettante delle Hawaii ha ripreso con un telescopio personale un'insolita immagine di un UFO. L'oggetto appare metallico, allungato e si muove costantemente sullo sfondo delle stelle, creando un netto contrasto nel cielo notturno. Gli osservatori hanno notato la forma insolita e la superficie riflettente del velivolo. Il suo movimento non assomiglia a quello di alcun aereo convenzionale o corpo celeste conosciuto, il che rende difficile spiegarne l'avvistamento. Le immagini riprese dal telescopio offrono una rara visione ravvicinata della forma dell'oggetto. Non è stata fornita alcuna conferma ufficiale. Alcuni ipotizzano che l'oggetto possa essere un velivolo sperimentale, un drone ad alta quota o qualcosa di completamente sconosciuto. La sua improvvisa apparizione e il suo movimento costante hanno suscitato curiosità tra gli astronomi amatoriali e gli appassionati di UFO.Che cosa potrebbe essere 

questo oggetto? È la prova di una tecnologia sconosciuta, di una presenza extraterrestre o un oggetto identificato erroneamente? Il filmato solleva interrogativi su ciò che si cela ancora nei cieli della Terra, lasciando gli spettatori a fantasticare sulle possibilità che si celano sopra le Hawaii. Fotografie ad alta definizione, presumibilmente trapelate dal Giappone, hanno scatenato un dibattito mondiale dopo aver mostrato quello che sembra essere l'oggetto interstellare noto come 3I/ATLAS, con una nitidezza mai vista prima. Le immagini, che si ritiene provengano da un'avanzata rete di sorveglianza spaziale basata sull'intelligenza artificiale, raffigurano un veicolo spaziale strutturato, dall'aspetto metallico, illuminato dal riflesso solare, molto diverso da una tipica cometa.

Gli esperti hanno subito notato le caratteristiche geometriche dell'oggetto, la sua netta simmetria, i nodi di energia luminosi e un insolito schema di luce coerente con una propulsione artificiale piuttosto che con un riflesso naturale. Gli scienziati sono divisi: alcuni sostengono che le immagini siano la prova che 3I/ATLAS non sia una cometa, ma una sonda artificiale che si muove con precisione intelligente. L'agenzia spaziale giapponese non ha commentato ufficialmente la fuga di notizie, sebbene forum online e astronomi indipendenti confermino che......

domenica 21 giugno 2026

Il caso Carlos Alberto Díaz rapito dagli alieni

Il caso Carlos Alberto Díaz  rapito dagli alieni (Video Racconto)

(Il protagonista del caso, Carlos Alberto Díaz, in una foto del 2023) Un intrigante caso di rapimento che coinvolge un uomo argentino il quale affermava di essere stato rapito da strani esseri alieni senza tratti distintivi, privi di orecchie, naso, occhi e bocca... che gli avrebbero strappato ciocche di capelli.Carlos Alberto Díaz era un uomo sposato, di 28 anni, padre di un figlio, nato a Ingeniero White, distretto di Bahia Blanca, provincia di Buenos Aires, Argentina, quando si sono verificati i fatti.La mattina del 4 gennaio 1975, dopo aver terminato il suo turno come cameriere presso la Società Sacra Protettiva nel quartiere Napostá di Bahia Blanca, acquistò una copia del giornale La Nueva Provincia (La Nuova Provincia) fuori dal locale e salì sull'autobus per tornare a casa. Scese a pochi isolati da casa e proseguì il resto del tragitto a piedi. Il suo percorso attraversò un grande scalo ferroviario deserto. Il cielo era nuvoloso e, quando un lampo intenso lo accecò per un istante, pensò che si trattasse solo 

(Ritaglio di giornale che riporta l'esperienza di Carlos Alberto Díaz)  di un fulmine proveniente dal temporale in arrivo. Tuttavia, il tuono non seguì e in seguito descrisse la luce come non diritta, ma "frammentata". Dopo aver riacquistato la vista, spaventato, cercò di correre fino a casa, che era ormai in vista, ma si rese conto di non riuscire a muovere il corpo, come se fosse completamente paralizzato.In quel momento, Díaz udì un ronzio che paragonò al suono dell'aria o a un vento fortissimo, e la sua strana esperienza continuò. Sebbene cercasse di resistere, venne sollevato da terra e, a circa tre metri di altezza, perse conoscenza. La sua vista si oscurò completamente prima che svenisse.Quando riprese conoscenza, si trovò all'interno di una sfera liscia e lucida che sembrava fatta di plastica semitrasparente. Non c'erano mobili né dispositivi elettronici, e l'illuminazione sembrava provenire dalle pareti stesse.

 (Immagine illustrativa dell'incidente) Díaz era perfettamente lucido e cosciente, mezzo inginocchiato e mezzo sdraiato su un fianco, appoggiato a diverse aperture di circa tre centimetri di diametro alla base della sfera, attraverso le quali fuoriusciva l'aria. Ogni volta che allontanava il viso da queste aperture, si sentiva male, concludendo che servivano a mantenerlo cosciente. Stimò che la sfera avesse un diametro compreso tra 2,5 e 3 metri.Improvvisamente, tre creature simili a umani si infiltrarono all'interno della sfera. Queste entità misuravano tra 1,75 e 1,80 metri di altezza e possedevano teste grandi circa la metà di una testa umana. Erano completamente prive di tratti distintivi, non avevano orecchie, naso, bocca né occhi. Le loro teste erano di colore verde muschio, mentre i loro corpi piuttosto esili erano ricoperti da un materiale descritto come gommoso, di colore crema chiaro ed estremamente morbido. Erano inoltre completamente prive di peli.

 Le braccia erano quasi dritte e molto flessibili, terminando con dei "monconi", prive di mani o dita. Non appena entrarono nella sfera, iniziarono subito a strappare ciocche di capelli dalla testa di Díaz. Inizialmente, lui non capiva come ci riuscissero, visto che non avevano né mani né dita. Tuttavia, ogni volta che allungavano le braccia, le ritraevano, portandosi via anche 

(esami a cui è stato sottoposto presso l'ospedale ferroviario menziona una "perdita irregolare di capelli" sul cuoio capelluto, sull'addome e sul torace, e lo descrive come "lucido" e "ben disposto a essere)

qualche ciocca di capelli. La procedura sembrava dare loro grande soddisfazione, perché dopo ogni ciocca strappata, saltavano e agitavano le braccia.Díaz tentò di resistere alle creature, ma senza successo. Durante la colluttazione, notò che i loro corpi erano estremamente morbidi e concluse che possedevano una sorta di ventosa sulle braccia, immaginando che fosse quello il meccanismo usato per strappargli i capelli. Una di loro lo teneva fermo, un'altra gli strappava i capelli dalla testa e dal petto, mentre la terza si limitava a guardare. Nonostante ciò, Díaz non sentì alcun dolore mentre gli venivano strappati i capelli. Le creature si muovevano lentamente, ma erano molto forti e sembravano instancabili............