Un traduttore vaticano afferma: I Nephilim biblici provenivano da Orione (Video)
Mauro Biglino, stimato traduttore e ricercatore italiano, sostiene un'ipotesi che collega direttamente i Nephilim della Bibbia alla costellazione di Orione.Biglino non è certo un neofita in questo campo. Per anni ha lavorato come traduttore di antichi testi ebraici per le Edizioni San Paolo, una delle principali case editrici cattoliche italiane, che opera sotto l'autorità della Santa Sede. Tuttavia, la sua carriera ha preso una svolta radicale quando ha iniziato a pubblicare ciò che aveva effettivamente scoperto analizzando i testi originali senza i filtri della teologia tradizionale: una mossa audace che gli è costata l'immediato licenziamento. Il segreto celato nella lingua
aramaica La chiave di questo nuovo approccio risiede in un'analisi linguistica meticolosa delle fonti primarie. Come spiega il ricercatore, il termine "Nephilim" è una parola plurale il cui
componente singolare in aramaico è "Nephil" o "Nephila". In quella lingua antica, questa parola ha un unico e preciso significato: la costellazione di Orione. Sulla base di questa scoperta filologica, Biglino sostiene che sia perfettamente lecito proporre un'alternativa storica molto diversa da quella conosciuta: "Se Nephilim è il plurale di Nephilah, possiamo ipotizzare che Nephilim possa significare 'coloro che venivano da Orione'", ha
spiegato in una recente intervista con Jay Anderson di Project Unity.Questo collegamento ha suscitato un enorme interesse nella comunità scientifica, dato che la costellazione di Orione compare ripetutamente nei miti fondativi delle civiltà di ogni continente, al punto da suggerire che grandi monumenti come le tre piramidi di Giza riflettano l'allineamento di tali stelle nel cielo migliaia di anni fa. Link
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