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venerdì 28 febbraio 2014

BASE ALIENA IN LOMBARDIA


Base Aliena a Milano
 
Situata nel sottosuolo in un punto imprecisato nei territori a nord di Milano, questa enorme base sarebbe stata costruita nel Neolitico da una civiltà extraterrestre proveniente dalle profondità più oscure della nostra galassia. Non sempre abitata, la cittadella sotterranea venne usata per lo studio della razza umana e degli altri esseri viventi del nostro pianeta.I primi abitanti della Lombardia settentrionale furono i primi ad avere contatto con questa civiltà e lasciarono documenti che non lasciano dubbio sull'antico incontro. Le incisioni più antiche risalgono all'Epipaleolitico (o Mesolitico, VIII-VI millennio a.C. circa), qualche millennio dopo il ritiro del ghiacciaio che ricopriva la Val Camonica (Glaciazione Würm), e furono opera di cacciatori nomadi di passaggio.I primi a sospettare dell'esistenza della base furono alcuni nobili appartenenti ai Galli Insubri, popolazione stanziata in Italia Nord Occidentale tra il 2000 a.c. ed il 400 a.c.Questo Popolo celtico aveva una scrittura e, nonostante i pochi reperti a disposizione, i narratori romani del primo e secondo secolo avanti cristo narravano di Luci Folgoranti che accompagnavano le truppe barbare nelle battaglie campali. Le Armate Romane impiegarono quasi un secolo per far cadere Milano e costringere i celti alla capitolazione.Dopo questi eventi, si ha ancora un eclatante prova dell'esistenza della base nel 1933.'Secondo quanto ha ricostruito il Cun, nel giugno del 1933 un oggetto non identificato solca i cieli di Milano e si schianta: forse fra Varese, Sesto Calende e Vergiate. Il "velivolo non convenzionale", che i fascisti considereranno sempre un'arma di qualche potenza straniera, o quello che ne resta, viene forse nascosto nello stabilimento Siai Marchetti di Vergiate. Scatta fulmineo un blitz per segretare tutto. Il Duce ordina all'agenzia di stampa ufficiale Stefani e a ogni organo d'informazione di bloccare immediatamente le notizie: anche la fuga di un sussurro sarà deferita al tribunale per la sicurezza dello Stato. Imbavagliato perfino l'osservatorio meteo di Brera. Nasce il Gabinetto Rs33 costituito da scienziati, esponenti del regime, presieduto (nominalmente) da Guglielmo Marconi, controllato dall'Ovra, la polizia politica fascista. E' l'organismo che, fino alla fine della guerra, si occupa degli avvistamenti, frequenti anche fra i piloti della Regia Aeronautica. Documenti, carte, mezze ammissioni. Un lavoro durissimo quello del Cun, fra persone scomparse, testimoni che non si trovano o non parlano, istituzioni che smentiscono. Fatto sta che, secondo la leggenda, alla fine degli anni '30 proprio Marconi costruisce una specie di "raggio" in grado di paralizzare i sistemi elettrici dei motori. Che nella germanica Essen un bel giorno del '39 tutti i veicoli a motore si bloccano. Che nel 1941 i tedeschi cominciano a costruire i V7, velivoli discoidali che a fine conflitto vanno in parte distrutti e in parte recuperati dai russi. C'è un giallo anche attorno alle casse che Mussolini cerca di mettere al sicuro prima della disfatta, diverse da quelle dell'oro di Dongo, contenenti - pare - documenti segretissimi. Non si è potuto ispezionare nemmeno il capannone Marchetti di Vergiate: distrutto da un incendio doloso il 17 marzo 1943. Per cercare di avere qualche conferma ufficiale dalla storia bisogna insomma aspettare, sperando in un allentamento dei cordoni del mistero, mantenuti stretti tutt'ora.' Fonte.
Secondo un nostro lettore, che da anni studia i fenomeni UFO sui cieli lombardi, la Base si estenderebbe dai 100 ai 300 mt di profondità costituendo nove livelli, per un totale di 30000 mt quadrati circa che le permetterebbero di ospitare, nelle fasi di intensa operatività, fino a 2000 EBE (Extraterrestrial Biological Entity) ed alcuni individui della Specie conosciuta nel mondo ufologico come Nordici. Questi Nordici, grazie alla loro somiglianza con gli umani, sarebbero in grado di confondersi con la cittadinanza locale. Alcuni tunnel segreti unirebbero Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Monza e tante altre piccole cittadine al complesso alieno. La base crea un traffico stabile e continuo. Le navicelle in entrata ed in uscita sono dotate di una tecnologia che le farebbe essere invisibili e silenziose. Le 'pattuglie' aliene avrebbero il compito di visitare gli 'Addotti' dell'Italia Settentrionale e la Svizzera. Un'altra base aliena sarebbe dislocata all'interno del Vesuvio e si occuperebbe di trattare gli addotti dell'Italia Meridionale. Chiaramente, abbiamo preso questa informazione con le molle, visto che ci è pervenuta anonimamente da questo Studioso di Ufologia lombardo, quindi consigliamo anche a voi lettori di fare altrettanto.  Sarebbe costruttivo, se abitate nelle zone interessate, investigare direttamente per scoprire una via di accesso a questa base. A volte, però, anche i grigi sbagliano manovra e mettono in risalto le cromature delle loro Navicelle.Link  

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